Fondazione responsabile tra cultura, arte e scuola
di Luca Gardinale
Vignola. Si chiudono i quattro anni di mandato e arriva il cambio della guardia L’avvocato Pesci: «Milioni di euro investiti, ma piazza dei Contrari così non va»
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VIGNOLA. Responsabilità, ma anche ascolto e originalità: sono questi i principi che hanno guidato le azioni della Fondazione di Vignola per il mandato 2013-2016. Lo hanno spiegato ieri pomeriggio i vertici della Fondazione, che hanno incontrato i cittadini alla Sala dei Contrari della Rocca proprio per illustrare il bilancio dell’attività svolta nel quadriennio che si è appena chiuso. Ad aprire l’incontro è stato il presidente - rinnovato anche per il prossimo biennio - Valerio Massimo Manfredi, che ha parlato di «momento importante, perché, come in tutte le istituzioni democratiche, anche da noi c’è un cambio di guardia».
Ad illustrare numeri e principi che hanno caratterizzato la gestione appena conclusa è stato l’avvocato Giuseppe Pesci, vicepresidente uscente della Fondazione: «Oggi stiamo adempiendo ad un obbligo di legge - ha spiegato - presentando il nostro bilancio alla popolazione, ma soprattutto stiamo illustrando ai cittadini le linee guida con le quali ci siamo mossi in questi anni. E la prima è la responsabilità: se c’è qualcosa che ha accomunato il gruppo di lavoro è proprio il senso di responsabilità condiviso». Dopo aver citato Baden Powell - “cercate di lasciare questo mondo un po’ migliore di quanto non lo avete trovato” - il vicepresidente uscente ha spiegato che «per tutti noi, la carica ricoperta era più una responsabilità che un prestigio. L’altro principio importante è stato quello dell’ascolto: non penso che ci sia stata una sola persona che, dopo aver chiesto di essere sentita, non sia effettivamente ascoltata. E poi sì, abbiamo anche cercato di muoverci con originalità in questi anni».
E se il patrimonio della Fondazione si è consolidato, passando dagli 80 milioni del 2013 agli 81 del 2016, il 75% delle erogazioni approvate sono servite per i settori “Arte, attività e beni culturali”, core business della Fondazione, ed “Educazione, istruzione e formazione”. Parlando di arte e cultura, dunque, l’investimento complessivo si avvicina a 4,7 milioni di euro, mentre per quanto riguarda educazione e istruzione, le erogazioni approvate hanno superato il milione e 400mila euro: «Noi la scuola non la conoscevamo a fondo - ha spiegato ancora Pesci - ma abbiamo messo a un tavolo chi lo conosceva bene, abbiamo ascoltato e deciso come intervenire».
Quindi, gli investimenti per il centro: «Piazza dei Contrari - ha ripreso - è una delle più belle piazze della regione. Dovrebbe essere un salotto, ma si trova in una situazione di degrado che non sempre valorizza il castello».
Dopo la presentazione, l’avvocato Pesci ha lasciato il palco al suo successore, il nuovo vicepresidente Gloria Vignali, che ha invitato tutti «a lavorare insieme per diventare ancora più forti». La giornata si è chiusa con l’inaugurazione della statua dedicata all’architetto vignolese Giacomo Barozzi, realizzata dallo scultore Nicola Zamboni, per promuovere una raccolta fondi a favore delle popolazioni dell’Italia centrale colpite dal terremoto.
Ad illustrare numeri e principi che hanno caratterizzato la gestione appena conclusa è stato l’avvocato Giuseppe Pesci, vicepresidente uscente della Fondazione: «Oggi stiamo adempiendo ad un obbligo di legge - ha spiegato - presentando il nostro bilancio alla popolazione, ma soprattutto stiamo illustrando ai cittadini le linee guida con le quali ci siamo mossi in questi anni. E la prima è la responsabilità: se c’è qualcosa che ha accomunato il gruppo di lavoro è proprio il senso di responsabilità condiviso». Dopo aver citato Baden Powell - “cercate di lasciare questo mondo un po’ migliore di quanto non lo avete trovato” - il vicepresidente uscente ha spiegato che «per tutti noi, la carica ricoperta era più una responsabilità che un prestigio. L’altro principio importante è stato quello dell’ascolto: non penso che ci sia stata una sola persona che, dopo aver chiesto di essere sentita, non sia effettivamente ascoltata. E poi sì, abbiamo anche cercato di muoverci con originalità in questi anni».
E se il patrimonio della Fondazione si è consolidato, passando dagli 80 milioni del 2013 agli 81 del 2016, il 75% delle erogazioni approvate sono servite per i settori “Arte, attività e beni culturali”, core business della Fondazione, ed “Educazione, istruzione e formazione”. Parlando di arte e cultura, dunque, l’investimento complessivo si avvicina a 4,7 milioni di euro, mentre per quanto riguarda educazione e istruzione, le erogazioni approvate hanno superato il milione e 400mila euro: «Noi la scuola non la conoscevamo a fondo - ha spiegato ancora Pesci - ma abbiamo messo a un tavolo chi lo conosceva bene, abbiamo ascoltato e deciso come intervenire».
Quindi, gli investimenti per il centro: «Piazza dei Contrari - ha ripreso - è una delle più belle piazze della regione. Dovrebbe essere un salotto, ma si trova in una situazione di degrado che non sempre valorizza il castello».
Dopo la presentazione, l’avvocato Pesci ha lasciato il palco al suo successore, il nuovo vicepresidente Gloria Vignali, che ha invitato tutti «a lavorare insieme per diventare ancora più forti». La giornata si è chiusa con l’inaugurazione della statua dedicata all’architetto vignolese Giacomo Barozzi, realizzata dallo scultore Nicola Zamboni, per promuovere una raccolta fondi a favore delle popolazioni dell’Italia centrale colpite dal terremoto.
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