«Lo sentiamo amico e... psicoterapeuta»
C’erano fan arrivati da Napoli, da Roma, da Imola o da Levanto tra i primi a varcare la soglia per scoprire “La mostra”. Per tutti una levataccia pur di essere i primi a visitare l’esposizione...
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C’erano fan arrivati da Napoli, da Roma, da Imola o da Levanto tra i primi a varcare la soglia per scoprire “La mostra”. Per tutti una levataccia pur di essere i primi a visitare l’esposizione dedicata al loro mito. Speravano che per l’inaugurazione ci fosse anche lui, Vasco. «Verrà, assicura Arturo Bertusi, ma, per non fare differenze tra i fan, visiterà la mostra non in orario di apertura». E così ai primi ammiratori non è rimasto che immergersi nel mondo di Vasco. Per tutti grande soddisfazione. Come per mamma Silvia fan dagli anni Settanta, ed il figlio Lorenzo, 16 anni, da Levanto. «Mio figlio si è appassionato grazie a me. Sa suonare anche le sue canzoni alla chitarra. Torneremo il 29 giugno in camper. Abbiamo i biglietti». Francesca Salzano di Roma e Fusco Sabato di Napoli ci saranno il 1 luglio: «Mostra splendida. E quando avremo visto tutto, via, in auto, verso Zocca». Infine Simonetta Zanotti e Nathan Bianchini da Imola. «Perché piace? Lo sentiamo come uno di noi. Ti arriva al cuore e con le sue canzoni sembra capirci. E ci aiuta. Come uno psicoterapeuta».
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