l’evento organizzato da anioc
Medici e capitani d’industria ricordano Guido Molinari
«Mio padre era molto generoso, era motivato da un forte amore per il prossimo e la sua famiglia. Era un padre severo, ma mi ha inculcato lo spirito di sacrificio nel lavoro. Mia madre, Odette Gualdi,...
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«Mio padre era molto generoso, era motivato da un forte amore per il prossimo e la sua famiglia. Era un padre severo, ma mi ha inculcato lo spirito di sacrificio nel lavoro. Mia madre, Odette Gualdi, lo ha amato fino alla fine. È stata fonte d’ispirazione per tutto quello che ha fatto».
Con queste parole Anna Molinari, stilista e fondatrice del marchio Blumarine ha ricordato il padre Guido nel corso del convegno organizzato da Anioc all’Auditorium della biblioteca Loria in occasione del centenario della nascita dell’imprenditore del tessile-abbigliamento che, nella seconda parte della sua vita arricchì l’ospedale Ramazzini con numerose donazioni di reparti e apparecchiature.
Guido Molinari, Cavaliere di Gran Croce, nacque a Cervia nel 1917. Dopo gli studi a Ravenna, si trasferì a Roma, dove sviluppò la propria passione per i motori e le auto. Conobbe, inseguito, la carpigiana Odette Gualdi, che sposò nel 1938: insieme ebbero due gemelle, Anna e Licia. Al convegno, condotto dal giornalista Rossano Bellelli, sono intervenuti il farmacista e scrittore Dante Colli, il quale ha ricostruito il contesto storico in cui ha operato Molinari. Ha fatto inoltre pervenire un suo messaggio Gianguido Tarabini, amministratore di Blufin il quale, impossibilitato ad essere presente ha ricordato il nonno come «un modello di impegno civile per le generazioni future».
Ieri è stato inoltre, celebrato il decimo compleanno della sezione carpigiana dell’Anioc, guidata da Nunzio Massari.
Il convegno è stato seguito da un pranzo allo Sporting Club al quale hanno preso parte Stefania Ascari e Mario Meschieri, rispettivamente direttore del distretto Ausl e del Ramazzini, medici di spicco come Gabriele Greco di Alice onlus, il primario di Ginecologia Paolo Accorsi, Alessandro Cenatiempo, primario di Oculistica al Ramazzini, insieme ad altri ospiti del mondo ospedaliero e imprenditoriale carpigiano come Miria ed Ermanno Bassoli.(s.a.)
Con queste parole Anna Molinari, stilista e fondatrice del marchio Blumarine ha ricordato il padre Guido nel corso del convegno organizzato da Anioc all’Auditorium della biblioteca Loria in occasione del centenario della nascita dell’imprenditore del tessile-abbigliamento che, nella seconda parte della sua vita arricchì l’ospedale Ramazzini con numerose donazioni di reparti e apparecchiature.
Guido Molinari, Cavaliere di Gran Croce, nacque a Cervia nel 1917. Dopo gli studi a Ravenna, si trasferì a Roma, dove sviluppò la propria passione per i motori e le auto. Conobbe, inseguito, la carpigiana Odette Gualdi, che sposò nel 1938: insieme ebbero due gemelle, Anna e Licia. Al convegno, condotto dal giornalista Rossano Bellelli, sono intervenuti il farmacista e scrittore Dante Colli, il quale ha ricostruito il contesto storico in cui ha operato Molinari. Ha fatto inoltre pervenire un suo messaggio Gianguido Tarabini, amministratore di Blufin il quale, impossibilitato ad essere presente ha ricordato il nonno come «un modello di impegno civile per le generazioni future».
Ieri è stato inoltre, celebrato il decimo compleanno della sezione carpigiana dell’Anioc, guidata da Nunzio Massari.
Il convegno è stato seguito da un pranzo allo Sporting Club al quale hanno preso parte Stefania Ascari e Mario Meschieri, rispettivamente direttore del distretto Ausl e del Ramazzini, medici di spicco come Gabriele Greco di Alice onlus, il primario di Ginecologia Paolo Accorsi, Alessandro Cenatiempo, primario di Oculistica al Ramazzini, insieme ad altri ospiti del mondo ospedaliero e imprenditoriale carpigiano come Miria ed Ermanno Bassoli.(s.a.)
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