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Rusticali (Mdp) «Un nuovo Cie? Va discusso»

Rusticali (Mdp) «Un nuovo Cie? Va discusso»

«Una decisione inaccettabile, perché presa scavalcando le istituzioni locali e i cittadini». Così, l’ex consigliere comunale Sergio Rusticali, esponente di Articolo Uno-Mdp, boccia la scelta del...

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«Una decisione inaccettabile, perché presa scavalcando le istituzioni locali e i cittadini». Così, l’ex consigliere comunale Sergio Rusticali, esponente di Articolo Uno-Mdp, boccia la scelta del ministro Minniti, che ha indicato Modena come unica città della regione che ospiterà il Centro permanente per il rimpatrio, evoluzione del vecchio Cie.
«Il governo - dice Rusticali - deve prima riaprire la trattativa con l’Europa sui flussi e le relative ripartizioni, perché ormai l’Italia non può più gestire volumi di quelle entità, e comunque queste persone non possono essere considerate ‘merce’ da depositare. Nel nuovo Cpr, Modena avrebbe circa 120-150 persone da identificare e rimpatriare: operazione destinata a fallire, perché si tratta di immigrati provenienti da Paesi africani, per cui il rientro è difficile. Così, i tempi si allungherebbero ben oltre quelli previsti dal decreto Minniti, riproducendo quelle tensioni che portarono nel 2013 alla chiusura degli inumani Cie. Articolo Uno e le altre forze democratiche devono assumere una posizione, ma senza il confronto la risposta è no».

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