Ceramica, rivoluzione del design
Paolo Lamberti, vicepresidente di Acimac, parla delle nuove tecnologie
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Il design nel settore ceramico sta vivendo un’autentica rivoluzione e su questo tema interviene l’imprenditore Paolo Lamberti, vicepresidente di Acimac, l’associazione che raggruppa i produttori di macchine per ceramica.
Acimac nel 2016 ha visto aumentare il fatturato complessivo delle aziende associate a 2,1 miliardi di euro con un aumento del 4% rispetto all’anno precedente, grazie soprattutto alle tecnologie di decorazione digitale e agli impianti dedicati ai grandi formati.
«Sassuolo sta cambiando, a grandi passi, il concetto della tradizionale lastra di marmo che tutti conosciamo - dice Paolo Lamberti - Grazie a un insieme di aziende ad alta tecnologia ed esperte del design, che pochi settori industriali possono vantare in un’area così concentrata, il comprensorio tecnologico di Sassuolo ha messo insieme le proprie competenze per realizzare una vera rivoluzione industriale nel campo dell’architettura».
«Stiamo parlando delle nuove grandi lastre in ceramica - continua Lamberti - un prodotto veramente innovativo con caratteristiche tecniche uniche e superfici di una bellezza che riescono a fare impallidire le tradizionali superfici naturali. Certo, a dirlo può non sembra vero ma questo prodotto è frutto del meglio che la nostra terra emiliana ha saputo fare in questo settore, riaffermando nel mondo la propria leadership per quel che riguarda il design e la tecnologia ceramica. Negli ultimi decenni, le nostre aziende hanno sempre trainato l’innovazione di prodotto in ceramica, determinandone la sua evoluzione. Anche in questi ultimi anni le capacità tecniche e creative dei nostri collaboratori sono riuscite a superare l’apparente semplicità d’uso della stampa digitale fornendo soluzioni estetiche arricchite da un lato dal know-how materico e, dall’altro, da quello tecnologico».
Paolo Lamberti, originario di Montefiorino, è anche il titolare di Tecnografica di Castellarano, che quest’anno compie 25 anni. L'azienda ha realizzato un fatturato di circa 10 milioni di euro nel 2016 e occupa circa 80 dipendenti nella sede italiana e altri 15 nella filiale spagnola di Villareal; il personale è formato per la maggior parte da giovani designer occupati a ricercare effetti di superfici e sperimentare le materie destinate a diventare lastre ceramiche.
All’interno dell’azienda sono presenti le migliori tecnologie informatiche di acquisizione e lavorazione dei file, e laboratori artistici dove vengono realizzati manufatti e lavorate le pietre naturali.
«È stata davvero dura affrontare i cambiamenti portati dalla decorazione digitale - prosegue Lamberti - Una vera rivoluzione che ha cambiato completamente il nostro modo di lavorare e anche quello di tantissime società di servizio del nostro comprensorio. Oggi siamo un’azienda molto diversa, anche solo rispetto a 5 anni fa, e in futuro ci aspettano ancora molte novità, legate alle possibilità che il design, legato a doppio filo alla tecnologia digitale, può portare nella produzione industriale».
In questi giorni Tecnografica ha ospitato, nella propria sede di via Cimabue a Castellarano (Reggio Emilia), un incontro dal titolo “Marmi Rari e altre Bellezze”. In questa occasione sono stati presentati, in un modo del tutto inedito, marmi in grande formato particolarmente difficili da reperire, originari di cave ormai chiuse o inaccessibili, che sarà possibile replicare e rivedere grazie alle tecnologie e al design made in Sassuolo.
Acimac nel 2016 ha visto aumentare il fatturato complessivo delle aziende associate a 2,1 miliardi di euro con un aumento del 4% rispetto all’anno precedente, grazie soprattutto alle tecnologie di decorazione digitale e agli impianti dedicati ai grandi formati.
«Sassuolo sta cambiando, a grandi passi, il concetto della tradizionale lastra di marmo che tutti conosciamo - dice Paolo Lamberti - Grazie a un insieme di aziende ad alta tecnologia ed esperte del design, che pochi settori industriali possono vantare in un’area così concentrata, il comprensorio tecnologico di Sassuolo ha messo insieme le proprie competenze per realizzare una vera rivoluzione industriale nel campo dell’architettura».
«Stiamo parlando delle nuove grandi lastre in ceramica - continua Lamberti - un prodotto veramente innovativo con caratteristiche tecniche uniche e superfici di una bellezza che riescono a fare impallidire le tradizionali superfici naturali. Certo, a dirlo può non sembra vero ma questo prodotto è frutto del meglio che la nostra terra emiliana ha saputo fare in questo settore, riaffermando nel mondo la propria leadership per quel che riguarda il design e la tecnologia ceramica. Negli ultimi decenni, le nostre aziende hanno sempre trainato l’innovazione di prodotto in ceramica, determinandone la sua evoluzione. Anche in questi ultimi anni le capacità tecniche e creative dei nostri collaboratori sono riuscite a superare l’apparente semplicità d’uso della stampa digitale fornendo soluzioni estetiche arricchite da un lato dal know-how materico e, dall’altro, da quello tecnologico».
Paolo Lamberti, originario di Montefiorino, è anche il titolare di Tecnografica di Castellarano, che quest’anno compie 25 anni. L'azienda ha realizzato un fatturato di circa 10 milioni di euro nel 2016 e occupa circa 80 dipendenti nella sede italiana e altri 15 nella filiale spagnola di Villareal; il personale è formato per la maggior parte da giovani designer occupati a ricercare effetti di superfici e sperimentare le materie destinate a diventare lastre ceramiche.
All’interno dell’azienda sono presenti le migliori tecnologie informatiche di acquisizione e lavorazione dei file, e laboratori artistici dove vengono realizzati manufatti e lavorate le pietre naturali.
«È stata davvero dura affrontare i cambiamenti portati dalla decorazione digitale - prosegue Lamberti - Una vera rivoluzione che ha cambiato completamente il nostro modo di lavorare e anche quello di tantissime società di servizio del nostro comprensorio. Oggi siamo un’azienda molto diversa, anche solo rispetto a 5 anni fa, e in futuro ci aspettano ancora molte novità, legate alle possibilità che il design, legato a doppio filo alla tecnologia digitale, può portare nella produzione industriale».
In questi giorni Tecnografica ha ospitato, nella propria sede di via Cimabue a Castellarano (Reggio Emilia), un incontro dal titolo “Marmi Rari e altre Bellezze”. In questa occasione sono stati presentati, in un modo del tutto inedito, marmi in grande formato particolarmente difficili da reperire, originari di cave ormai chiuse o inaccessibili, che sarà possibile replicare e rivedere grazie alle tecnologie e al design made in Sassuolo.
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