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LE PRESSIONI DEI POLITICI E LE RICOSTRUZIONI FANTASIOSE  

Bper, i retroscena del “caso Etruria”

Il quotidiano torinese La Stampa è tornato sulle polemiche che coinvolgono l’ex ministro Maria Elena Boschi e il governo di cui faceva parte riguardo le pressioni su Unicredit e Bper Banca perché...

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Il quotidiano torinese La Stampa è tornato sulle polemiche che coinvolgono l’ex ministro Maria Elena Boschi e il governo di cui faceva parte riguardo le pressioni su Unicredit e Bper Banca perché questi istituti di credito intervenissero per salvare Banca Etruria dal fallimento. Le polemiche si legano al fatto che in quella fase,nel 2015, nella dirigenza di vertice della banca toscana c’era anche il padre di Maria Elena Boschi. La ricostruzione del quotidiano torinese non trova conferme all’interno di Bper Banca, soprattutto quando il giornale sostiene che nel Cda di allora c’era un parte che caldeggiava l’intervento per salvare Etruria. In realtà Bper non è mai stata dell’avviso di imbarcarsi in quell’avventura ricca di insidie nè quando era stata invitata da Banca d’Italia a valutare attentamente il dossier Etruria nè tantomeno quando su questo tema sono arrivate le telefonate di politici, in primo luogo quella di un alto esponente del governo, quale il sottosegretario alla presidenza Graziano Del Rio, al presidente di allora Ettore Caselli. Infondata la ricostruzione in base alla quale la scelta di Bper di ritirarsi sarebbe stata determinata dall’opposizione di due consiglieri.

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