Carpi, nascono i “City Angels” per prevenire i reati
Il fondatore, Sposito: «Siamo già 300: faremo passeggiate contro i delinquenti» Rapinata una donna in via Manzoni: strappate collana e borsa con 550 euro
CARPI. Non sono un gruppo di controllo di vicinato, dal momento che possono abitare anche distanti. Non sono nemmeno componenti di una ronda. Loro sono angeli custodi dei cittadini. Più precisamente i “City Angels”, ovvero un gruppo di carpigiani che vogliono organizzare “passeggiate” in vari punti della città per prevenire o, all’occorrenza, intervenire a tutela di cittadini derubati o vittime di aggressioni. Un’iniziativa che ricorda quella modenese che porta lo stesso nome, “City Angels”, appunto, anche se risulta diversa nella sostanza. Entro questa settimana i componenti del gruppo terranno una riunione organizzativa per decidere quali linee darsi e come strutturarsi.
L’iniziativa ha già riscosso il consenso di 300 persone che hanno contattato Luigi Sposito, idraulico di 25 anni, al quale va il merito dell’idea, che ha riscosso successo anche alla luce dei numerosi episodi di cronaca nera in città.
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L’ultimo episodio si è verificato ieri mattina, con una rapina impropria di cui è stata vittima una donna di 70 anni. La signora era appena uscita dal supermercato In’s di viale Manzoni, dov’era stata a fare la spesa. Una volta salita in auto, la 70enne ha appoggiato la borsa sul sedile del passeggero. Una malvivente è entrata in auto e le ha strappato la collana d’oro che indossava e la borsa, contenente 550 euro. La donna ha fatto subito denuncia ai carabinieri della Compagnia di Carpi i quali hanno già identificato la rapinatrice: ci sono buone possibilità che presto venga denunciata dai militari.
«Il sogno di noi “City angels” sarebbe che questi episodi non si verifichino più, quindi agiremo per estirpare tutte le situazioni pericolose che ci capiteranno davanti agli occhi - sottolinea Sposito - Ad esempio, una settimana fa ho visto un gruppetto di ragazzini che infastidivano i passanti, quando porto il cane a passeggio, a volte, mi capita di vedere altri gruppetti di adolescenti mantenere comportamenti scorretti, come urinare in pubblico nel parco vicino all’ospedale. Abbiamo deciso, insieme ad altre persone, di agire. Vorremmo organizzare passeggiate, magari mentre svolgiamo le nostre attività quotidiane, come portare fuori il cane, e nello stesso tempo, creare una rete di cittadini che si tiene in contatto e allerta le forze dell’ordine quando vede comportamenti sospetti o pericolosi. È un modo per dire: io mi metto a disposizione degli altri cittadini. Finora siamo in quattro amministratori ma il gruppo conta quasi 300 adesioni. Faremo una riunione in settimana per decidere come organizzarci. Poi, chiederemo un incontro al sindaco Bellelli e alle forze dell’ordine per capire come possiamo dare una mano concretamente. Non vogliamo indossare la giacchetta dei supereroi. Vogliamo essere utili ad aiutare chi è in difficoltà facendo, però, qualcosa» conclude Sposito.
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