Centro sportivo: c’è un esposto
Maranello. Barbolini e la Lega si rivolgono alla Corte dei conti per danno erariale. Il sindaco: «Ridicolo»
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MARANELLO. Prosegue la polemica riguardante il nuovo centro sportivo. Il consigliere Luca Barbolini ha presentato un esposto alla Corte dei Conti. Ad appoggiarlo anche il consigliere regionale della Lega Stefano Bargi: «Quasi due milioni di euro non sono né opinioni né briciole. Pregevole costruire un nuovo centro sportivo, ma il percorso con cui si arriva a finanziarlo deve essere trasparente. I cittadini meritano di sapere che fine faranno le loro risorse e chi davvero pagherà la nuova struttura. Già dal 2013 il Comune raccontava che i costi sarebbero stati coperti dalla vendita dell’area dell’attuale centro sportivo di in via Dino Ferrari, con un ricavo intorno ai 6,5 milioni, ma nel luglio 2016 - prosegue Barbolini - il Comune ha reso nota una nuova perizia, che valuta l’area 4,6 milioni e crea perdita di oltre 1,8 milioni per le casse municipali. Una cifra inserita dal Comune nel bilancio preventivo 2017-19. Chiediamo alla Corte dei Conti di appurare se ci siano state violazioni ed eventuale danno erariale».
«Nessun danno erariale: il percorso di finanziamento del nuovo Centro Sportivo è all’insegna della trasparenza e delle procedure di legge - replica Morini -. Per i lavori non è stato ancora speso un euro, come tutti sanno: e basta questo a rendere ridicola ogni ipotesi di danno erariale. I primi documenti citati prevedevano l’identità tra il valore dell’alienazione e il costo di costruzione: elemento, questo, fondamentale per inserire il progetto nel piano delle opere pubbliche. L’inserimento di un intervento nel piano delle opere pubbliche rappresenta il primo passo per la sua realizzazione. Solo in questo modo è legittimo che gli uffici comincino a lavorare su un progetto così delicato, solo così è legittimo che gli amministratori presentino ai cittadini l’idea da realizzare. Proprio per non creare squilibri, il costo del centro sportivo è stato ipotizzato nel costo dell’alienazione dell’area, sapendo che le ulteriori fasi di programmazione avrebbero meglio identificato i valori e i costi e che comunque prima dell’alienazione con gara pubblica al rialzo sarebbe stata necessaria la stima di un professionista esterno sull’area. Il consigliere sa bene che la prima ipotesi di stima teneva conto dei parametri contenuti nel nostro Poc ed era necessaria per compiere il primo passo di cui sopra e che ovviamente non poteva tenere conto degli altri elementi considerati dalla perizia di un professionista. Se Barbolini è contrario al centro sportivo, abbia il coraggio di dirlo e non si nasconda dietro azioni volte soltanto a creare confusione. Crediamo fortemente nella strategicità del centro sportivo e ci adopereremo per portare a termine un intervento prezioso. Il consigliere Bargi se realmente interessato può approfondire la questione insieme all’Amministrazione, nei modi e nelle forme che riterrà più opportune».
«Nessun danno erariale: il percorso di finanziamento del nuovo Centro Sportivo è all’insegna della trasparenza e delle procedure di legge - replica Morini -. Per i lavori non è stato ancora speso un euro, come tutti sanno: e basta questo a rendere ridicola ogni ipotesi di danno erariale. I primi documenti citati prevedevano l’identità tra il valore dell’alienazione e il costo di costruzione: elemento, questo, fondamentale per inserire il progetto nel piano delle opere pubbliche. L’inserimento di un intervento nel piano delle opere pubbliche rappresenta il primo passo per la sua realizzazione. Solo in questo modo è legittimo che gli uffici comincino a lavorare su un progetto così delicato, solo così è legittimo che gli amministratori presentino ai cittadini l’idea da realizzare. Proprio per non creare squilibri, il costo del centro sportivo è stato ipotizzato nel costo dell’alienazione dell’area, sapendo che le ulteriori fasi di programmazione avrebbero meglio identificato i valori e i costi e che comunque prima dell’alienazione con gara pubblica al rialzo sarebbe stata necessaria la stima di un professionista esterno sull’area. Il consigliere sa bene che la prima ipotesi di stima teneva conto dei parametri contenuti nel nostro Poc ed era necessaria per compiere il primo passo di cui sopra e che ovviamente non poteva tenere conto degli altri elementi considerati dalla perizia di un professionista. Se Barbolini è contrario al centro sportivo, abbia il coraggio di dirlo e non si nasconda dietro azioni volte soltanto a creare confusione. Crediamo fortemente nella strategicità del centro sportivo e ci adopereremo per portare a termine un intervento prezioso. Il consigliere Bargi se realmente interessato può approfondire la questione insieme all’Amministrazione, nei modi e nelle forme che riterrà più opportune».
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