In provincia sono 365 i forni registrati A Modena ce n’è uno ogni 2500 abitanti
Un forno al giorno leva di torno... l’imbarazzo della scelta. Immaginate di scegliere ogni mattina un luogo diverso in cui acquistare pane fresco e dolci. Potreste compiere un viaggio da Medolla a...
Un forno al giorno leva di torno... l’imbarazzo della scelta. Immaginate di scegliere ogni mattina un luogo diverso in cui acquistare pane fresco e dolci. Potreste compiere un viaggio da Medolla a Pievepelago per scoprire sapori di una volta, nuove ricette, storie da raccontare. Ebbene, vi servirebbe quasi un anno per poterli “assaporare” tutti.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.15345496:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2017/05/16/news/buono-come-il-pane-vota-il-fornaio-preferito-di-modena-e-provincia-1.15345496]]
Dai dati forniti dalla Camera di Commercio, infatti, risulta che siano 340 i forni attivi a Modena e provincia. Se si risale alle imprese registrate, tuttavia, il totale sale a 365. Esattamente come i giorni dell’anno.
Sono tanti? Sembra proprio di sì. Ce n’erano di più una volta? Pare di no.
Prendiamo come riferimento la nostra città. Ai piedi della Ghirlandina erano censiti quattro forni negli anni Settanta. Un decennio dopo, se ne aggiunsero nove. Dalla caduta del Muro di Berlino all’arrivo del terzo millennio iniziarono l’attività undici fornai. Nel 1998 e nel 2000 due picchi con dieci tagli del nastro (cinque per anno). Lo stesso accadde in valore assoluto tra il 2007 e il 2008, in cui iniziarono a panificare in dieci (quattro nel primo anno, sei nel secondo). In generale, tra il 2000 e il 2009 furono ventidue le nuove attività, il doppio del decennio precedente. Negli ultimi sette anni (dal 2010 al 2016) se ne sono aggiunti ventisette. Oggi a Modena sono 73.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.15345497:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2017/05/16/news/ritagliate-e-spedite-il-coupon-che-trovate-sul-giornale-1.15345497]]
Non è un caso isolato nella nostra provincia. Esaminiamo la realtà di Sassuolo, seconda nella graduatoria con 23 forni. Nel Comune neroverde c’è stato un saliscendi di aperture dagli anni Novanta (quando partirono cinque forni) all’inizio del secolo (due). Tuttavia, dal 2010 all’anno scorso la cifra è quintuplicata (dieci). A Vignola, terza in graduatoria, l’incremento è stato ancora più significativo. Si è passati, infatti, dalle cinque attività inaugurate negli anni Novanta e nei primi anni Duemila alle dodici dal 2010 in avanti. In tal modo, il Comune famoso per la Rocca e le ciliegie s’è portato a una lunghezza da Sassuolo (22 attività in totale). Ha scavalcato così una realtà più grande dal punto di vista demografico come Carpi, dove le attività registrate sono diciassette. In questo caso, vengono in aiuto i dati sulla popolazione dell’Istat, aggiornati al primo gennaio dello scorso anno. Dalle parti di piazza Martiri si può trovare un forno ogni 4.159 abitanti. Decisamente più fitta la concentrazione a Vignola, in cui se ne trova uno ogni 1.152 residenti. A Modena un fornaio è in media il riferimento di 2.534 persone.
Dai dati generali si trova che vi sono di media circa sette forni per ogni Comune. In nove territori si superano le dieci attività ancora aperte. Oltre alle quattro municipalità già considerate, l’elenco include Formigine (in cui il totale è di 15), Mirandola (14), Finale (13), Castelfranco e Pavullo (entrambi a quota 11). (g.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
