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Tifoso va alla partita con il Daspo: assolto 

Tifoso va alla partita con il Daspo: assolto 

Il caso risale a un’amichevole del Sassuolo. La Digos lo riconobbe da una foto della Gazzetta 

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Un tifoso del Sassuolo di 35 anni è stato assolto dall’accusa di aver violato il Daspo. L’ultras era finito nei guai per aver assistito a una partita amichevole della squadra neroverde durante un raduno estivo a Carpineti, nel Reggiano.
La Digos lo aveva riconosciuto da una foto pubblicata dalla Gazzetta di Modena e dal momento che aveva un provvedimento che gli vietava di partecipare ad eventi sportivi, venne denunciato.
Ieri mattina il sassolese, assistito dall’avvocato Annalisa Bassi, è stato però assolto perché nessuno è stato in grado di specificare se la partita alla quale aveva assistito fosse un’amichevole ufficiale o meno.
L’evento sportivo in questione fu la partita tra il Sassuolo e i dilettanti dell’Eagles Sassuolo. L’incontro venne disputato nel luglio 2010 a Carpineti, dove la squadra della Mapei stava effettuando il ritiro pre-campionato.
A quella sfida assistette anche un gruppo di tifosi sassolesi e l’amichevole finì sulla Gazzetta di Modena.
Dalle foto un agente riconobbe un ultras, sul quale gravava un divieto di partecipare alle manifestazioni sportive emesso dalla questura di Firenze.
Inevitabilmente scattò la denuncia per aver violato il provvedimento che gli vietava di assistere ad eventi sportivi.
Nel corso del processo il poliziotto che identificò il 35enne è stato ascoltato ma non è stato in grado di specificare la natura dell’amichevole disputatasi a Carpineti.
L’avvocato Annalisa Bassi, di conseguenza, ha sottolineato nella sua arringa come, in base a una giurisprudenza consolidata, ai tifosi colpiti da Daspo siano vietate solo le amichevoli che hanno i crismi dell’ufficialità, con tanto di terna arbitrale e riconoscimento da parte della federazione. Un passaggio fondamentale della difesa, quello argomentato ieri in Tribunale a Reggio Emilia.
Il tifoso raggiunto dal provvedimento, ha sostenuto il legale, può invece recarsi agli allenamenti della sua squadra e ovviamente assistere anche alle partitelle che in queste occasioni vengono spesso organizzate, in modo più o meno estemporaneo.
L’avvocato ha dunque chiesto l’assoluzione per il suo assistito.
Il pm invece ha chiesto sei mesi per il sassolese, ma alla fine il giudice Stefano Catellani ha accolto la tesi difensiva e ha assolto l’uomo. Di conseguenza, il tifoso di 35 anni è stato assolto dall’accusa di avere violato il Daspo.
Per la cronaca, l’amichevole di Carpineti tra Sassuolo, allora allenato da Daniele Arrigoni, e Eagles Sassuolo, finì con una prevedibile goleada, per la precisione 21-0.
Jacopo Della Porta

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