Gazzetta di Modena

Modena

Un defibrillatore per la gente di Coscogno 

di Daniele Montanari
Un defibrillatore per la gente di Coscogno 

Pavullo. Donato dal Rotary Club è il primo in dotazione a una frazione. Allestita una postazione ad hoc

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PAVULLO. Cardioprotezione non solo nei grandi centri urbani, ma anche nelle frazioni. È il gran passo che si è compiuto a Coscogno con l'inaugurazione del defibrillatore donato dal Rotary Club Frignano in collaborazione con Croce Rossa (per la formazione all'utilizzo), Comune e A.C. Coscogno 1965 Invicta (per l'allestimento della postazione). Si tratta probabilmente della prima frazione montana dotata di un dispositivo del genere. Di qui la festa (con maxi crescentata), che ha richiamato nella piazzetta di fronte al forno Bazzani una fitta presenza istituzionale: dal sindaco Luciano Biolchini al vice Daniele Iseppi, il presidente del Consiglio Gian Paolo Cintori, il parroco don Emilio Bernardoni, il presidente “incoming” (entrerà in carica il 22 giugno) Rotary Alessandro Rovinalti, il presidente Cri Pavullo Davide Gazzetti, carabinieri e protezione civile. «Sei mesi fa vi avevo promesso che saremmo stati la prima frazione ad avere un defibrillatore – ha ricordato Sergio Bazzani dell'A.C. Coscogno – ho dovuto rompere un po' le scatole in giro, ma ce l'abbiamo fatta». «Per noi questa è un po' la “seconda pietra”, visto che abbiamo già donato il defibrillatore di fianco al municipio – ha ricordato Rovinalti – e si sa che non c'è due senza tre». «Grazie a chi ha creato la postazione – ha continuato Gazzetti - ma anche a chi ha messo a disposizione il proprio tempo per essere formato all'utilizzo, perché senza le persone non si fa nulla».
Si tratta di Sabrina e Lorella Cornia, Paola Venturelli e Riccardo Vandelli, ma l'auspicio è che anche altri facciano i corsi. «Iniziative così – ha detto Biolchini – ci ricordano che non c'è welfare senza volontariato e che dobbiamo guardare oltre il cancello di casa, perché in una comunità abbiamo tutti bisogno dell'altro».

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