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Modena, via Giardini è pericolosa: «Auto e bidoni, la visibilità è zero»

Modena, via Giardini è pericolosa: «Auto e bidoni, la visibilità è zero»

Negozianti e residenti sulla pericolosità del tratto al Gallo con la nuova ciclabile 

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MODENA. Prima lo schianto, poi quell’urlo. Quindi, nei pochi secondi prima di correre fuori, la sensazione che fosse successo qualcosa di gravissimo, che secondo alcuni era nell’aria da un po' di tempo.
Poi, per fortuna, le cose non erano così gravi, perché la signora investita se l’è cavata con uno spavento e qualche ferita. Ma quella del Gallo è stata l’ennesima giornata difficile, perché l’investimento di ieri mattina sulle strisce pedonali non fa che confermare i problemi di traffico e di viabilità concentrati nell’imbuto di via Giardini, mentre la pista ciclabile inaugurata un anno fa non sembra aver migliorato la situazione. Problemi con i quali i commercianti si trovano a convivere tutti i giorni, come sa bene Paola Reggiani, titolare del negozio di fiori che si trova proprio di fronte al punto in cui ieri mattina è avvenuto l’incidente: «Un po’ ce lo aspettavamo - spiega - perché qui succede di tutto, dai parcheggi in doppia fila ai posti auto che coprono la visibilità su entrambe le corsie di marcia, mentre i cassonetti dei rifiuti, che sono un po' ovunque, occupano posti che potrebbero essere parcheggi. E poi c’è la maleducazione dei ciclisti, che ignorando il fatto che la pista ciclabile si trova dall’altra parte, usano il marciapiede per sfrecciare a tutta velocità, rischiando di colpire noi e i nostri clienti».

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Un problema molto sentito dai commercianti che si trovano su quel lato della via Giardini: «Abbiamo chiamato la polizia municipale diverse volte - riprende la titolare del negozio di fiori - e sono anche state fatte delle multe, ma il problema rimane, tanto che domenica scorsa, per la festa della mamma, in diversi momenti ho temuto per l’incolumità dei miei clienti che rischiavano di essere travolti dai ciclisti. Magari avrebbe avuto più senso fare la pista ciclabile su entrambi i lati, con una direzione di marcia per parte, mentre così ci troviamo un lato con un marciapiede enorme e la pista a doppia direzione, e l'altro con un marciapiede stretto, ma che viene comunque usato come pista ciclabile...».
Tornando all’incidente di ieri, i commercianti puntano il dito contro un attraversamento pedonale che è sempre sembrato pericoloso: «Vedendo il semaforo verde - spiega un altro negoziante - le auto arrivano in quel punto a grande velocità, in un caso (da San Faustino verso i Viali) dopo aver dribblato le macchine in doppia fila, e nell’altro avendo la visuale completamente coperta dalle auto parcheggiate».
In effetti, la posizione dei parcheggi a strisce blu, sulla carreggiata che dai Viali va verso San Faustino, non sembra troppo felice: arrivando dai Viali in macchina, dopo aver superato il semaforo, è molto difficile vedere se qualcuno sta attraversando sulle strisce, che sono coperte dalle auto in sosta. Così, capita molto spesso che gli automobilisti realizzino troppo tardi che qualcuno sta tentando di attraversare la strada, tanto che le frenate improvvise sono molto frequenti.
Luca Gardinale

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