Modena, «Basta con i furti scendiamo in strada»
Petizione di una cinquantina di famiglie ad Albareto: «Siamo esasperati»
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MODENA. Via India, via Birmania, l’asse di stradello Tagliati, la campagna alle porte di Albareto. È da questa area che arriva un nuovo allarme sicurezza da parte di residenti ormai esasperati.
Case prese d’assalto più volte nel giro di pochi giorni, famiglie che cenano al pian terreno mentre i ladri saccheggiano le stanze al piano superiore, garage messi a soqquadro, persone anziane che hanno paura e che non vivono più se qualcuno del vicinato non va loro a fare compagnia, anche solo un saluto. Non basta più, per quanto indubbiamente utile, la loro catena creata sui cellulari con WhatsApp per difendersi: ora una cinquantina di famiglie chiede a viva voce di essere ascoltata da chi è preposto all’ordine e alla sicurezza. I residenti chiedono protezione e nel frattempo si stanno organizzando per effettuare un servizio di guardia volontario lungo le loro strade ormai sempre più a rischio.
«In questa zona- spiegano i residenti - ci conosciamo tutti, siamo uniti: quello dei furti e del non poter uscire di casa senza avere il timore se non la certezza di essere prima o poi visitati è un problema comune, condiviso. Siamo già una comunità e per questo, insieme, ci stiamo organizzando per richiedere più protezione». Oltre ad aver già creato una catena su WhatsApp ed iniziato a fare uscite serali nelle ore in cui si sono verificati gli ultimi furti, i residenti delle villette con giardino e attorniate dal verde, hanno inviato una petizione a carabinieri, questura, prefettura e Comune. Una cinquantina di firme per far suonare il loro allarme sui tavoli “che contano”.
«Riteniamo imperiosamente necessario segnalare fermamente la ormai inveterata ed insopportabile situazione attuale di furti continui e molteplici perpetrati in quasi tutte le case e proprietà private con frequenza preoccupante e minacciosa.
Analoga situazione s’è riscontrata nella vicina Albareto ma, malgrado le assicurazioni fornite dalle autorità comunali nel corso di uno specifico incontro coi cittadini, non si è registrata, ad Albareto come in questa zona delle vie India, Birmania e dintorni, nessuna diminuzione della frequenza«a dei furti e delle effrazioni».
«Questa condizione di diffusa precarietà della sicurezza abitativa - si legge nella petizione - ha ingenerato ormai una viva e profonda ansietà nella cittadinanza ed il rischio che si diffonda una collettiva sfiducia nelle autorità preposte alla sicurezza nonché un decadimento del comune senso civico». Ma i residenti non vogliono mollare e rilanciano, forti già di qualche passaggio serale già provato sul campo.
«I cittadini di questa zona - riporta la petizione - sarebbero disponibili ad organizzare a titolo volontario e benevolo, uno spontaneo servizio di guardia e di controllo civico, notturno e diurno, compatibilmente con la disponibilità dei singoli, oltre ovviamente a sollecitare vivamente una più frequente ed oculata presenza delle autorità pubblica al fine di ripristinare un migliore livello di abitabilità civica e di scongiurare la possibilità di reazioni incongrue contro chi fosse sorpreso ad effettuare violazioni di qualsiasi tipo di residenze private». I residenti terminano la petizioni chiedendo alle autorità, agli “addetti ai lavori” di «fornire le opportune e specifiche istruzioni al fine di potere organizzare il nostro comitato nei modi e nelle forme compatibili con la più totale legalità».
Uniti, determinati, con tanto di potente torcia, alcuni già escono di sera, con il cane «anche solamente per portare - dicono i residenti - un po’ di conforto a chi è un po’ più isolato o vive da solo. I ladri, che sono entrati in parecchie case, vengono perlopiù dai campi, cerchiamo coi nostri passaggi e con l’attenzione continua di fare rete, di farci vedere. Ma così non si vive. Non dovrebbe spettare a noi. Certo, il nostro obiettivo sarebbe quello di poter tornare ad uscire anche solo per fare un giro in bici in modo sereno. Un tempo lasciavamo le chiavi sulla porta, ora chiudiamo tutto anche per portare fuori il pattume».
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