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Modena, azioni Ferrari da 43 euro a 76,50

Modena, azioni Ferrari da 43 euro a 76,50

Un boom che prosegue nonostante il tracollo iniziale fino a quota 28. I vantaggi che derivano dai successi in Formula 1

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MODENA.  Chi ha comprato un’azione della società Ferrari nel gennaio 2016, nel giorno del debutto delle “Rosse” alla Borsa milanese di Piazza Affari, ha speso 43 euro e oggi si ritrova in mano un titolo che ne vale 76,50: 33,50 euro guadagnati per ciascuna azione detenuta.


Un dato che si commenta da solo e che non rappresenta nemmeno il record assoluto, dato che nei giorni scorsi le azioni Ferrari hanno toccato anche quota 78 euro. E, sulla base delle previsioni, la crescita è destinata a continuare. Una tendenza al segno positivo che ormai si sta confermando da parecchio tempo nonostante gli inizi fossero stati deludenti. Anzi per molte settimane il titolo Ferrari aveva preoccupato gli azionisti meno esperti: da notare che dalla quotazione iniziale di 43 euro le azioni delle “Rosse” erano scese fino a quota 28. Un dato che diventa eccezionalmente positivo per chi fosse stato così avveduto da acquistarle in quel periodo: ciascuna azione comprata in quella fase è arrivata a valere anche cinquanta euro in più. Per non parlare del dividendo, quest’anno di 0,635 euro per ogni azione.


Nei mesi scorsi, dopo che il titolo aveva già ottenuto una performance notevole, le agenzie di rating e le banche di investimento avevano ripetutamente sottolineato come la scelta di comprare azioni Ferrari anche per il 2017 fosse più che mai consigliabile, includendole tra i migliori titoli da acquistare sia nel lungo termine, vale a dire per periodi superiori a un anno, sia nel medio termine che nel breve e brevissimo periodo.
In occasione della presentazione dei bilanci si registrano sempre maggiori volumi di scambi su titoli Ferrari da parte di azionisti e trader online e questo anche in considerazione del fatto che i resoconti sono in linea di massima sempre di segno positivo.

Gli esperti evidenziano che «a fare la differenza per la Ferrari è il settore lusso, perciò chi desidera comprare azioni Ferrari deve immaginarla meno come macchina e più come brand, poiché i prodotti di lusso Ferrari (merchandising) rappresentano una grande fetta delle entrate della società. D'altro canto, non tutti possono permettersi una Ferrari, ma a tanti piace la Ferrari come marchio e a tanti interessa acquistare prodotti Ferrari».
Si tratta di un vero e proprio boom e in questa fase il ritorno delle vetture di Formula Uno a un elevato livello di competitività sta aiutando non poco sia la redditività dell’azienda sia i successi del titolo azionario alla Borsa di Piazza Affari. Una vittoria in più del pilota Vettel sui circuiti può significare la vendita di decine di migliaia di orologi, felpe e zaini in più rispetto al giorno precedente.
Stefano Turcato

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