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IL PROCESSO 

Morta dopo due interventi Assolti 3 medici di Baggiovara

 Morta dopo due interventi Assolti 3 medici di Baggiovara

Assolti due medici della Rianimazione e un anestesista di Baggiovara che ebbero in cura una paziente 48enne morta poche ore dopo, quando era stata appena portata all’Hesperia Hospital per una...

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Assolti due medici della Rianimazione e un anestesista di Baggiovara che ebbero in cura una paziente 48enne morta poche ore dopo, quando era stata appena portata all’Hesperia Hospital per una insufficienza cardiaca in pieno peggioramento delle condizioni. Il giudice ha infatti riconosciuto che, come indicato dal loro difensore avvocato Alessandro Sivelli, erano state seguite le linee guida previste per questo tipo di emergenza e che la paziente è deceduta non per colpa dei medici.
La vittima è una 48enne modenese che conviveva con un altro consumatore di stupefacenti. Nell’agosto 2013 lui è colto da un’overdose e muore, intanto lei resta in casa in condizioni gravi sempre sotto l’effetto della droga. Quando ore dopo viene soccorsa, la portano all’ospedale di Baggiovara. Dopo un breve consulto al pronto soccorso i medici capiscono che le condizioni della donna sono critiche e va operata d’urgenza per una emorragia intestinale.
È a questo punto che interviene l’anestesista. Questi, consapevole dei rischi che correva, applica l’ago nella vena per la somministrazione in gocce del sedativo. La paziente è effettivamente sedata e sottoposta a intervento, ma di notte sta male, è in preda a convulsioni e crisi respiratorie. Viene operata in Rianimazione. Al termine dell’intervento le sue condizioni sono così critiche, soprattutto sul piano cardiaco, che si decide di trasferirla all’Hesperia. Lì morirà poche ore dopo. La Procura apre subito un fascicolo. Sette sono i medici indagati per omicidio colposo della 48enne. Quattro verranno archiviati a fine indagine; resteranno imputati l’anestesista e i due chirurghi della Rianimazione. Il pm Lucia De Santis aveva chiesto 9 mesi a testa. Il giudice ha stabilito che non ci fu colpa: tutto fu fatto secondo le procedure, come confermato dal consulente.

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