«Comprare Cà Marta? Sarebbe inutile»
di Alfonso Scibona
Il gestore Alessandro Meglioli: «Il Comune può vendere l’area ma noi restiamo qui fino al 2030...»
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«Chi volesse avanzare una proposta per acquistare il centro sportivo Cà Marta dovrà sapere prima di tutto che esiste un vincolo di gestione di 30 anni che scade nel 2030». Non è polemico ma è categorico, Alessandro Meglioli, gestore della struttura da 14 anni. Tocca a lui dare ogni specifica e dissipare eventuali dubbi sul futuro a breve termine del centro sportivo di via Frati, inserito nell’elenco delle proprietà in vendita dall’amministrazione comunale nel 2018.
«Parlo a nome personale, della Milady srl che ha il contratto ma anche a nome di quella mezza dozzina di affittuari che hanno visto scalfite alcune loro sicurezze dall’annuncio dell’inserimento del centro sportivo tra le alienazioni possibili nel prossimo triennio. Mi riferisco ai titolari di “Oche golose srl” gestori del ristorante; alla “Visa Academy” che fa giocare oltre 300 bambini; alla “Cross Fit” che conta circa 400 abbonati; ai gestori del bar e della discoteca annesse alla piscina scoperta; ai soci dell’associazione sportiva “Lago Cà Marta”, che conta oltre cento aderenti; all’associazione tennis Cà Marta del maestro Piero Levi; alle oltre 2mila persone che frequentano da abbonati la piscina coperta e la palestre e, non ultimo, al Sassuolo calcio, che ha in affitto i due campi da calcio dietro i campi da tennis».
Per capire le parole di Meglioli è necessario fare un passo indietro e riavvolgere il nastro: il centro sportivo Cà Marta, nel 2003, con la legislatura è presieduta da Laura Tosi, partecipò ad un bando pubblico insieme ad altre due realtà del territorio e non, presentando un progetto di investimenti da 3,8 milioni di euro ed aggiudicandosi la gara. Da quel momento, procedendo cronologicamente nacquero le due piscine (esterna ed interna alla palestra), coperture dei campi da tennis ed una serie di attività che hanno posto Cà Marta all'attenzione del territorio anche per le svariate attività che negli anni aveva ideato: dall’arrampicata al ballo, dai centri estivi con centinaia di bambini alle iniziative in collaborazione con il Comune, in particolare ai tempi di Graziano Pattuzzi come sindaco. Per finire, Meglioli, a completare il quadro di quello che si potrebbe fare acquistando l’intera area, parla dell'hotel.
«L’albergo - spiega - è completamente svincolato dal centro sportivo ed è di proprietà degli eredi della famiglia Marazzi ai quali, con contratto stralciato dalla convenzione, paghiamo l’affitto. In ogni caso, e chiudo, chi volesse comprare il tutto dovrà mettersi il cuore in pace: sarebbe come acquistare una bella automobile e chiuderla in garage per i prossimi 16-17 anni senza poterla usare».
«Parlo a nome personale, della Milady srl che ha il contratto ma anche a nome di quella mezza dozzina di affittuari che hanno visto scalfite alcune loro sicurezze dall’annuncio dell’inserimento del centro sportivo tra le alienazioni possibili nel prossimo triennio. Mi riferisco ai titolari di “Oche golose srl” gestori del ristorante; alla “Visa Academy” che fa giocare oltre 300 bambini; alla “Cross Fit” che conta circa 400 abbonati; ai gestori del bar e della discoteca annesse alla piscina scoperta; ai soci dell’associazione sportiva “Lago Cà Marta”, che conta oltre cento aderenti; all’associazione tennis Cà Marta del maestro Piero Levi; alle oltre 2mila persone che frequentano da abbonati la piscina coperta e la palestre e, non ultimo, al Sassuolo calcio, che ha in affitto i due campi da calcio dietro i campi da tennis».
Per capire le parole di Meglioli è necessario fare un passo indietro e riavvolgere il nastro: il centro sportivo Cà Marta, nel 2003, con la legislatura è presieduta da Laura Tosi, partecipò ad un bando pubblico insieme ad altre due realtà del territorio e non, presentando un progetto di investimenti da 3,8 milioni di euro ed aggiudicandosi la gara. Da quel momento, procedendo cronologicamente nacquero le due piscine (esterna ed interna alla palestra), coperture dei campi da tennis ed una serie di attività che hanno posto Cà Marta all'attenzione del territorio anche per le svariate attività che negli anni aveva ideato: dall’arrampicata al ballo, dai centri estivi con centinaia di bambini alle iniziative in collaborazione con il Comune, in particolare ai tempi di Graziano Pattuzzi come sindaco. Per finire, Meglioli, a completare il quadro di quello che si potrebbe fare acquistando l’intera area, parla dell'hotel.
«L’albergo - spiega - è completamente svincolato dal centro sportivo ed è di proprietà degli eredi della famiglia Marazzi ai quali, con contratto stralciato dalla convenzione, paghiamo l’affitto. In ogni caso, e chiudo, chi volesse comprare il tutto dovrà mettersi il cuore in pace: sarebbe come acquistare una bella automobile e chiuderla in garage per i prossimi 16-17 anni senza poterla usare».
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