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Modena. Dopo il flop, torna il car sharing

Modena. Dopo il flop, torna il car sharing

Mezzi elettrici gialli per le tratte urbane: più di 50 euro per mezza giornata

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MODENA. Verrebbe da pensare ai precedenti non troppo felici - e alle foto già in soffitta degli assessori Guerzoni e Ferrari che provano l’ultimo modello - ma Giacobazzi stoppa subito la domanda: «No, questa è proprio un’altra cosa».
E allora eccola, l’‘altra cosa’: venti nuove auto elettriche che già da oggi saranno a completa disposizione dei modenesi. Sono loro le protagoniste del nuovo servizio “Share’ngo”, già attivo da tempo a Milano, Roma e Firenze, e basato dunque sul noleggio di auto elettriche a impatto zero, disponibili in diversi punti chiave della città e libere di circolare anche nella zona a traffico limitato.
Il servizio è stato presentato ieri in Comune dagli assessori Gabriele Giacobazzi (Mobilità) e Giulio Guerzoni (Ambiente), insieme all’amministratore delegato della Cs Group Emiliano Niccolai.
Auto dalle dimensioni ridotte - sono omologate per due persone - e dunque agili e facili da parcheggiare, mentre l’onere della ricarica elettrica spetterà al gestore del servizio.
Ai cittadini che vorranno utilizzarle, dunque, basterà individuare la posizione del veicolo più vicino tramite la App del servizio ‘Share’ngo’ per iniziare il noleggio, che ha un costo medio di 24 centesimi al minuto.
Nessun problema, dunque, per il transito nella zona a traffico limitato del centro e per i parcheggi a strisce blu, dal momento che queste auto potranno essere parcheggiate senza acquistare il ticket.
«L’obiettivo - spiega l’assessore Giacobazzi - è convincere i cittadini che oggi si può anche rinunciare a comprare l’auto nuova: per questo abbiamo puntato con decisione sulla mobilità sostenibile e condivisa, anche grazie al finanziamento di 50mila euro per il Progetto europeo Transition cities, ottenuto nel 2014 dall’Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile, di cui il Comune di Modena è socio fondatore».
Il servizio sarà dunque gestito dalla Cs Group di Livorno, a cui è stato affidato direttamente, non essendo pervenute candidature per il bando al momento della pubblicazione. Per quanto riguarda le colonnine per la ricarica delle macchine, è stata l’amministrazione a provvedere alla loro predisposizione, riservando alcuni stalli esclusivamente alle auto elettriche.
Un servizio che, per ora, ha ottenuto buoni risultati nelle grandi città in cui è attivo, con una flotta di oltre 1500 auto e 65mila clienti. «Quella di Modena per noi è una sfida molto importante - spiega l’ad Niccolai - perché si tratta di una città che ha una forte cultura dell’auto, per cui il primo obiettivo è quello di far entrare questo servizio nella testa e nella cultura dei cittadini». E visto che oltre alla testa e alla cultura c’è anche… il portafogli, abbiamo provato a fare una simulazione della spesa per un automobilista che decide di provare le nuove auto elettriche: considerando il costo medio di 24 centesimi al minuto (detto che la fascia va da 22 a 28 centesimi a seconda della situazione familiare e dello status di ‘fuori sede’), noleggiare l’auto gialla per un paio d’ore di commissioni in centro costa circa 29 euro. Un costo ancora piuttosto alto, anche se in parte bilanciato dalla possibilità di parcheggiare gratuitamente negli stalli a strisce blu.
Tra i benefici del nuovo servizio, comunque, c’è la possibilità di prelevare l’auto in un punto della città e lasciarla in un altro: le nove aree designate sono il centro storico, il PalaPanini, il Policlinico, la Facoltà di Ingegneria, l’ospedale di Baggiovara, la zona dell’Agenzia delle Entrate-residenza Costellazioni, il parco Ferrari, la zona motorizzazione e l’area di Modena Fiere e del Grandemilia.
Luca Gardinale

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