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«Eccellenze sì, ma scarsa organizzazione» 

«Eccellenze sì, ma scarsa organizzazione» 

Accoglienza, lo chef modenese Bottura bacchetta lo scarso coordinamento per chi arriva dall’estero

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C’è l’incontro con l’ex presidente Usa, Barack Obama che l’aiuterà nell’apertura dei prossimi refettori al di là dell’Atlantico.
Ma prima c’è, domani a Modena, la presentazione di una nuova - stupenda, secondo i pochi che l'hanno vista crescere - opera pittorica nella mensa collegata alla nostra diocesi. A seguire, il 5 giugno a Londra, l’apertura del refettorio inglese aperto grazie alla sua fondazione benefica “Food for Soul” nel quartiere di Chelsea.
«Già tutti - spiegava Bottura - vogliono essere qui, da Ducasse a Uliassi». E a quanto sembra lo spazio dovrebbe ospitare anche opere d’arte grazie alla collaborazione con la nota galleria inglese “Whitecube”. A questa apertura, alla quale si aspetta il “bel mondo” inglese, seguirà un evento particolarmente seguito come “Al Meni. Il circo del gusto”. Manifestazione di street food, sotto un tendone da circo dal sapore nettamente felliniano, con 12 cuochi stellati che si svolgerà a Rimini il 17 e 18 giugno. Poi appunto Massimo Bottura si concentrerà sui refettori americani per i quali si parla di varie città, da New York a Los Angeles fino a New Orleans, la capitale della musica jazz tanto amata dallo chef. Insomma, agenda fittissima e anche ieri a Bologna il ristoratore non si è sottratto.
Serve strategia: «Manca proprio la strategia - dice Bottura - mentre occorre rendere contemporaneo questo paese e quindi serve una forma di ricezione differente perché gli americani non possono arrivare, com’è successo a Pasqua, in Sicilia e trovare chiusi i musei. Negli ultimi anni ho visto crescere l’aeroporto di Bologna grazie ai collegamenti internazionali, anche con voli diretti da New York. Così è stato per l’Expo e per i mesi successivi, sono arrivate più turisti anche da noi, dove comprano emozioni e prodotti. Al turismo italiano però manca quel coordinamento che c’è altrove per semplificare ospitalità e spostamenti. Non ci manca nulla, a Modena i turisti arrivano, basta crederci e organizzarsi: tanti negozianti del centro dicono già ora di essere contenti delle presenze in città».
A margine della presentazione della nuova guida di Repubblica, Bottura è andato anche sul tecnico. È inorridito quando ha sentito citare i fantomatici “spaghetti alla bolognese” così in voga all’estero.
«Il ragù - ha detto - va con le tagliatelle perché queste, fatte a mano, presentano un lato rugoso al quale la carne si attacca».
E poi un cenno alla nuova cucina italiana, moderna, impegnata a rielaborare la tradizione e le eccellenze culinarie locali.
«Perché la cucina italiana è così forte negli ultimi anni? - ha concluso Bottura in sala Farnese a Palazzo d’Accursio di Bologna davanti al sindaco Merola - Perchè i cuochi ora condividono idee e saperi; c’è la Francescana, ma sopratutto tanti condividono modo di cucinare e di pensare. Si valorizza la materia prima e non il proprio ego. C’è chiacchericcio intorno ai cuochi, mentre serve comunicare in modo che la gente possa ascoltare e comprendere». (s.l.)

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