Modena. «Hera e le finte disdette per non perdere clienti»
Aumentano gli episodi. Un modenese racconta: «Sono emigrato a +energia ma la vecchia multiutility si è inventata la rescissione». Interviene il Garante
MODENA. È possibile cambiare il fornitore di energia elettrica e gas? Certamente. Lo prevede la legge Bersani con la creazione del così detto mercato libero.
Libero per tutti, meno che per Hera. L’azienda che ha sede legale a Bologna, ma i suoi uffici anche nella mega struttura di via Razzaboni a Modena, ha infatti deciso che non sempre si può “emigrare” verso un altro fornitore di energia elettrica e gas. Almeno stando, documenti alla mano, a quanto ci ha raccontato Piero (nome di fantasia anche a tutele della privacy, ndr). È lui stesso che ci racconta quanto gli è successo appena due mesi dopo aver lasciato Hera per la più economica +energia di Foligno.
«Verso la fine dello scorso anno ho deciso di sottoscrivere un nuovo contratto con l’azienda umbra. Nessuna richiesta di sottoscrizione di contratto via telefono. Gli agenti dell'azienda sono presenti sul territorio e durante un incontro mi hanno dimostrato come il risparmio per luce e gas rispetto ad Hera si poteva quantizzare tra il 30 e il 40 per cento. Se, ad esempio, empiricamente, il guadagno di Hera per un metro cubo di gas è di 0,12, per +energia è dello 0,6. Chiaro dunque che alla fine il risparmio è più che evidente. Per questo ho deciso di sottoscrivere, dopo decenni con Hera, un contrato con +energia, con benefit permanenti e illimitati e non solo per un anno o un determinato periodo come offerto da altre aziende fornitrici».
Ma questo risparmio si è poi realmente concretizzato?
«Certamente. Ho toccato con mano il reale risparmio quando +energia mi ha recapitato le bollette del mese di febbraio e marzo. Il contratto con +energia è infatti scattato dal 1° febbraio scorso. Faccio anche presente che ho chiesto di poter pagare mensilmente. Tra l’altro la lettura dei contatori è molto sbrigativa. Col telefonino scatto le foto dei contatori stessi in modo che i numeri siano leggibili e poi le invio a +energia. In questo modo non c’è pericolo di errore o di consumi ipotetici, come spesso mi è accaduto in precedenza».
Tutto bene dunque?
«Tutto bene? Tutto male...».
Si spieghi meglio.
«Il 13 aprile scorso +energia mi ha contattato dicendosi dispiaciuta per la mia richiesta di rescissione dal contratto di fornitura di energia elettrica per riaccasarmi con Hera. Con grande sorpresa e stupore ho spiegato loro che non avevo fatto alcuna richiesta in tal senso. Più energia mi ha riferito di aver ricevuto da Hera stessa una documentazione relativa ad una mia “presunta” sottoscrizione telefonica per tornare con loro».
Ma lei o qualcuno della sua famiglia ha mai fatto questa sottoscrizione a Hera?
«Assolutamente, ne sono più che certo. L’unico contatto avuto con Hera dopo la sottoscrizione del contratto con +energia, è avvenuto il 26 gennaio scorso, 5 giorni prima dello switch da un’azienda all’altra (siano sempre nel 2017). Dalla sede centrale, così ha detto, una gentile signora, che si è qualificata, ma che per correttezza non cito, mi ha chiesto se volevo restare in Hera, snocciolandomi una serie di tariffe che a suo dire sarebbero state vantaggiosissime. Ho cortesemente declinato. A quel punto mi ha chiesto se potevo darle lettura del contratto di +energia, cosa che ho fatto».
E la gentile signora cosa le ha risposto?
«Sono tariffe che non riusciamo ad applicarle, a questo punto non posso far altro che risponderle di andare con +energia».
Ma vada avanti, quando +energia le ha comunicato della rescissione cosa ha fatto?
«Ho inviato un reclamo a Hera e in copia al garante della concorrenza».
Risposta successiva di Hera?
«Nessuna scritta, tranne una telefonata proveniente da Imola (almeno questo era il prefisso) con una interlocutrice che mi spiegava come tutto fosse accaduto per un malaugurato disguido nelle trascrizioni dei documenti di cessazione del contratto. Nella circostanza mi ha anche proposto, se non avessi riscritto un nuovo contratto con +energia, di non farmi pagare il consumo elettrico fino a chè non si fosse riparato al disguido. Le ho chiesto email di conferma di quanto detto. Mai ricevuta».
Diceva che non è finita qui...
«In data odierna (15 maggio per chi legge, ndr) + energia mi ha contattato per spiegarmi di aver ricevuto un richiesta di rescissione del mio contratto con loro per fare ritorno ad Hera anche con la fornitura del gas. Sono rimasto basito, incredulo, stupito e anche arrabbiato. Ma Hera cosa combina? Mi viene sospetto sia disposta a tutto pur di non perdere un cliente, anche ad inventarsi una mia mai avvenuta richiesta di rescissione dei contratti con +energia».
Ora cosa farà?
«Dovrò sottoscrivere, come prevede la legge, due nuovi contratti, luce e gas, con +energia e fino a chè questi non saranno ripristinati suppongo dovrò pagare ad Hera. Ma in base a quali letture dei contatori e per quanto tempo dovrò pagare più care le forniture? In ogni modo, come avevo già fatto presente nella mia email inviata ad Hera dopo la presunta e mai avvenuta rescissione del contratto di energia elettrica con +energia, mi riservo di agire nelle sedi più opportune».
Nel frattempo, nelle ultime quarantotto ore, +energia, sempre a Modena città, si trova a dover gestire altri cinque contratti sui quali Hera ha agito nello stesso modo. (p.g.)
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