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Piastrelle e biomedicale ok maglieria sempre peggio 

Piastrelle e biomedicale ok maglieria sempre peggio 

Il settore manifatturiero modenese in generale denota segnali incoraggianti per produzione (+8%) e fatturati (+5,2%) rispetto al 2016. Export in crescita

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L'indagine trimestrale della Camera di commercio di Modena, realizzata in collaborazione con Cna e Confindustria provinciali, lancia segnali di ottimismo per l'industria manifatturiera modenese.
Dopo il lieve incremento (2%) della produzione media nel 2016, la variazione tendenziale della stessa del primo trimestre 2017 (sul primo trimestre 2016) si attesta al +8%. Il fatturato totale cresce del 5,2%, di due punti superiore a quanto mostrato in media nel 2016 (+3,2%). Sugli ordini il mercato estero si conferma il più dinamico con un incremento del +6,6% rispetto al primo trimestre 2016, e in linea con quanto mostrato in media nel 2016. Sul fronte interno gli ordinativi segnano invece +3,9%, il doppio rispetto al 2016. Le esportazioni sfiorano in media il 37% delle vendite complessive, «confermando la spiccata propensione ai mercati mondiali», come si legge nel report camerale.
L’industria alimentare ha mostrato una produzione stabile sui livelli dello scorso anno (+0,6%), il fatturato è aumentato dell’8,3%. Intensa la raccolta ordini, con incrementi del +8,6% nel mercato interno e del 10,6% in quelli esteri.
La maglieria ha confermato la tendenza negativa degli anni precedenti, con contrazioni nei principali indicatori considerati: produzione (-1,2%), fatturato (-0,9%), ordini interni (-4%) e esteri (-6,3%).
Nelle confezioni di abbigliamento si registra un rimbalzo della produzione nel primo trimestre dell’anno (+16%) e anche il fatturato è in ripresa (+6,6) dopo il calo del 2016. Si contrae la quota di export e si evidenzia una crisi degli ordini dall’estero (-10,6%) mentre quelli dall’Italia aumentano, anche se di un modesto +2%.
Nel settore ceramico la produzione mostra un exploit (+23,8%) mentre il fatturato prosegue la sua espansione al ritmo del +4,7%. Contenuti invece gli incrementi degli ordinativi sia dall’interno (+1,1%) che dall’estero (+2,7%). La quota di fatturato proveniente dai mercati esteri è la più elevata tra tutti i comparti considerati: supera di poco il 64%.
Il settore dei prodotti in metallo evidenzia una congiuntura decisamente positiva con discreti incrementi per produzione (+8%) e fatturato (+12,5%). Pure negli ordinativi la dinamica è sostenuta, in particolare per quelli dall’estero (+18,9%), ma anche per quelli dall’Italia (+13,4%).
Favorevole la situazione del settore macchine e apparecchi meccanici dove la produzione si è incrementata del +7,1% e il fatturato del +4,3%. Gli ordini dall’interno sono cresciuti soltanto del +1,4% mentre quelli dall’estero hanno riportato un avanzamento del +12,5%. La quota di fatturato realizzata sui mercati internazionali sfiora il 60%.
Nelle macchine e apparecchiature elettriche e elettroniche la produzione si è stabilizzata (+0,6%) dopo i cali precedenti, mentre il fatturato è cresciuto del +3,7%.
Il biomedicale ha evidenziato un incremento di produzione del +6,7% mentre il fatturato è rimasto fermo sui livelli dello scorso anno (-0,2%). La raccolta ordini è stata soddisfacente, con aumenti del +3,8% per il mercato domestico, e del +4% sui mercati internazionali, che assorbono quasi il 55% delle vendite.

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