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Tumori del sangue, 200 casi all’anno ma Modena è al top 

Tumori del sangue, 200 casi all’anno ma Modena è al top 

Il professor Luppi: «Essere all’avanguardia nella ricerca permette di assistere meglio anche i pazienti e i familiari»

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Due giorni dedicati alle novità in Ematologia, oggi e domani, al Centro Didattico Inderdipartimentale della Facoltà di Medicina e Chirurgia presso il Policlinico di Modena.
Il Convegno, organizzato dalla Struttura Complessa di Ematologia, diretta dal prof. Mario Luppi, offrirà l’opportunità di un aggiornamento e di un confronto sulle novità nella diagnosi e nella cura delle malattie ematologiche. Il prof. Luppi è stato eletto da pochi mesi Presidente della Società Italiana di Ematologia Sperimentale Sies, nel biennio 2017-18. Si ritroveranno a Modena alcuni dei più illustri Ematologi Italiani, di riconosciuta fama internazionale, per discutere gli aggiornamenti di questi risultati e moltissime altre novità, prodotte dai loro gruppi di ricerca.
«L’Ematologia di Modena - ha spiegato il prof. Mario Luppi - ha lavorato in questi anni per essere all’avanguardia nella ricerca e nella assistenza quotidiana ai pazienti ed ai loro famigliari. Oggi, abbiamo a disposizione numerosi farmaci c+on un meccanismo d’azione innovativo, e mirato ad un bersaglio biologico preciso, capaci di migliorare significativamente l’efficacia del trattamento di alcune malattie ematologiche neoplastiche e non neoplastiche». Proprio alle opportunità offerte da queste nuove terapie è dedicata la due giorni modenesi.
La cura moderna delle malattie ematologiche richiede competenze molteplici nella diagnosi di laboratorio di alterazioni molecolari ed immunologiche specifiche e nella diagnosi precoce e nel monitoraggio clinico-laboratoristico del potenziale rischio delle tossicità legate al trattamento.
Nel 2016, le nuove diagnosi di leucemia acuta sono state 36, di leucemia linfatica cronica 25, di linfomi Hodgkin e non Hodgkin, 105 di mieloma multiplo 32. I trapianti di midollo osseo/staminali periferiche autologhi ed allogenici 60. Tra le malattie non neoplastiche, ad esesempio, 26 nuovi casi di piastrinopenia immune. La terapia attiva dei pazienti con neoplasie ematologiche richiede inoltre una integrazione precoce con l’offerta concomitante di una terapia di supporto, capace di riconoscere e curare i sintomi fisici e piscologici, quali il dolore cronico ed episodico intenso, dalla diagnosi, per tutto il percorso di cura fino alla guarigione o alla sospensione delle cure attive.
«Queste competenze – aggiunge il prof. Luppi - sono state oggetto di formazione nella nostra Scuola di Specializzazione e si sono sviluppate e consolidate in questi anni nella nostra Ematologia in stretta collaborazione con il Dipartimento Inter-Aziendale dei Laboratori, diretto dal dottor Tommaso Trenti».

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