Covili: «Nuova Coop? Così non mi piace»
di Marco Pederzoli
Vignola. La candidata Pd presenta il suo programma: «Nei primi 100 giorni il Polo della Sicurezza»
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VIGNOLA. No al progetto della nuova Coop per come è stato presentato finora, subito il via al Polo della Sicurezza, mettere mano al Corpo Unico della polizia municipale studiando la possibilità di nuove assunzioni. Sono questi alcuni dei tanti punti del programma elettorale del Pd e della lista civica “Siamo Vignola”, che sostiene la candidata a sindaco Paola Covili. I vari punti, assieme ai candidati delle due liste, saranno presentati nel dettaglio ai cittadini domani alle 17 nella sala consigliare del municipio. Intanto ieri mattina, Paola Covili e la lista civica “Siamo Vignola”, che è guidata dal giornalista vignolese Stefano Ferrari, hanno aperto la loro campagna elettorale. Ad accompagnarli nella presentazione anche l’ex consigliere comunale Niccolò Pesci (nuovamente candidato nella lista del Pd) e il reggente della segreteria del Pd di Vignola, Davide Fava. Nessuna rivelazione, al momento, su possibili nomi che comporranno la nuova Giunta vignolese, nel caso di successo della Covili. La linea che sarà tenuta nella sua eventuale composizione, comunque, è già stata decisa: «Sarà una giunta – ha detto la Covili - di competenze, valori e molto poco di bilanciamento». Venendo più nello specifico al programma elettorale, che è consultabile integralmente sul sito del Pd vignolese, sono tantissimi i punti trattati. Tra questi, una delle priorità è appunto il Polo della Sicurezza (che dovrebbe accogliere la sede di polizia municipale, vigili del fuoco e protezione civile), che la Covili si è impegnata a sbloccare nei suoi primi 100 giorni. «Va chiuso – ha detto – tutto quello che è propedeutico all’inizio dei lavori. Non mi affascina la questione del luogo nel quale verrà realizzato, se all’ex Galassini o se in una struttura completamente nuova». Ancora, non mancherà nei primi giorni di governo un check-up sullo stato in cui versa la città, dalle barriere architettoniche alle aree verdi. Poi, naturalmente, c’è la questione della nuova Coop. Il “no” annunciato del Pd è motivato dal fatto che «non lo riteniamo in grado di dare tutte le garanzie come sviluppatore di opportunità per Vignola». Ciò non esclude, ovviamente, che Coop possa presentare un nuovo progetto. E Ferrari, in quanto dipendente di Trc Bologna, emittente a sua volta riconducibile a Coop Alleaza 3.0, ha messo a tacere ogni illazione su di lui specificando che, nel caso fosse chiamato a votare su Coop, uscirà dall’aula astenendosi dal voto.
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