Quel marchio che rappresentò Modena
La scritta Fini era stampata a lettere cubitali all’angolo del palazzo che costituiva il cuore del suo piccolo regno della ristorazione e del commercio alimentare di alta qualità. Oggi non c’è più....
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La scritta Fini era stampata a lettere cubitali all’angolo del palazzo che costituiva il cuore del suo piccolo regno della ristorazione e del commercio alimentare di alta qualità. Oggi non c’è più. Eppure per un secolo di Modena si è conosciuto questo locale. Ne è stato il simbolo anche sulle cartoline.
Fini non era solo una famiglia, ma un brand altamente consolidato. Lo aveva registrato nel 1912 Telesforo Fini, un commerciante modenese dotato di fiuto, capacità e di una visione proiettata nel futuro davvero insolita per una città provinciale com’era allora Modena. L’attività consisteva non solo nella vendita di salumi ma di pasta fresca di produzione propria, soprattutto i tortellini che ne diventeranno l’emblema, piatti pronti e delicatessen emiliane. Da quello spaccio alimentare diventato famoso in pochi anni è nata l’attività di ristorazione che il figlio Giorgio ha portato al massimo livello tra gli anni Sessanta e Settanta. Celebre la sua foto col carrello dei bolliti (pubblicata qui accanto). Dopo di lui il figlio Vittorio ha preso in mano le redini. Nel 1993 il marchio/brand venne però venduto alla Kraft mentre il ristorante proseguì fino al 2009.
Fini non era solo una famiglia, ma un brand altamente consolidato. Lo aveva registrato nel 1912 Telesforo Fini, un commerciante modenese dotato di fiuto, capacità e di una visione proiettata nel futuro davvero insolita per una città provinciale com’era allora Modena. L’attività consisteva non solo nella vendita di salumi ma di pasta fresca di produzione propria, soprattutto i tortellini che ne diventeranno l’emblema, piatti pronti e delicatessen emiliane. Da quello spaccio alimentare diventato famoso in pochi anni è nata l’attività di ristorazione che il figlio Giorgio ha portato al massimo livello tra gli anni Sessanta e Settanta. Celebre la sua foto col carrello dei bolliti (pubblicata qui accanto). Dopo di lui il figlio Vittorio ha preso in mano le redini. Nel 1993 il marchio/brand venne però venduto alla Kraft mentre il ristorante proseguì fino al 2009.
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