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Modena Rubate le cassette di api all’apicoltrice Viola Servi

di Serena Fregni
Modena Rubate le cassette di api all’apicoltrice Viola Servi

Un furto, quello avvenuto nella notte tra domenica 14 e lunedì 15 maggio ai danni della giovane apicoltrice modenese Viola Servi, a cui sono state sottratte ben due cassette di api. «Purtroppo a fare...

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Un furto, quello avvenuto nella notte tra domenica 14 e lunedì 15 maggio ai danni della giovane apicoltrice modenese Viola Servi, a cui sono state sottratte ben due cassette di api. «Purtroppo a fare questo gesto è stata una persona consapevole - afferma Viola - un apicoltore che conosce bene le api. Innanzitutto non ci si può improvvisare ladri di api senza sapere come muoversi e dove mettere le mani».
La rabbia di Viola deriva proprio da questo, una persona, del suo stesso settore e con la consapevolezza del lavoro che ogni giorno gli apicoltori svolgono tra molti sacrifici, ha deciso lo stesso di rubare le preziose cassette. «Mi hanno rubato le due famiglie di api più forti che avevano già abbastanza miele sul Melario». Un furto quindi non casuale aggiunge Viola che non si spiega il gesto: «Non so perché mi abbiano fatto questo e neanche chi, non ho sospetti però, oltre ad avere invaso una proprietà privata, aver tagliato il filo della recinzione ed essersi introdotti in un territorio dove non potevano entrare, hanno rubato non solo delle api e miele, quindi valore materiale ma soprattutto anche la fiducia e la passione».
Viola è molto amareggiata per il gesto e a rincarare la dose c'è il pensiero del possibile furto da parte di un collega, che conosce bene i sacrifici del mestiere: «Questa o queste persone sanno bene di cosa si tratta, quindi si sta rubando il tempo e la dedizione».
Viola annuncia anche la volontà ma più che altro, giunta a questo punto, l’obbligo, a dover installare un sistema di antifurto satellitare: «Avevo sempre desistito, un po’ per i costi e perché speravo non ce ne fosse bisogno. Ho sempre cercato di trasmettere il mio messaggio di rispetto altrui ma non ha funzionato e quindi a malincuore dovrò fare questo passo. Posizionerò dei Gps all’interno di ogni cassetta così potrò captare ogni minimo spostamento».
Metodo obbligatori ma infelice per Viola, che non avrebbe mai voluto fare questa scelta: «Mi demoralizza molto perché io credo, e questo è un valore anche della mia azienda, nella fiducia e collaborazione tra le persone per cui mi dispiace molto».
Viola ci tiene a precisare, parlando anche con altri apicoltori e associazioni, che il problema è comune e quindi è uno stato d’animo generale, quello di sfiducia che invece non dovrebbe esistere. «Non siamo più liberi ma ancora più della delusione, del furto e della perdita c'è la cattiveria del gesto, la mancanza di rispetto. Nella comunità degli apicoltori si dovrebbe collaborare e non rubare».

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