Salgono a 270 e 78 andranno a Mirandola
Neppure il tempo per accogliere nella Bassa i primi richiedenti asilo, che la quota a Comune viene innalzata. Perché l’aumento, già annunciato su Finale, che passa a 51 richieste, varrà anche per...
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Neppure il tempo per accogliere nella Bassa i primi richiedenti asilo, che la quota a Comune viene innalzata. Perché l’aumento, già annunciato su Finale, che passa a 51 richieste, varrà anche per tutti gli altri paesi terremotati. Lo ha certificato la Prefettura, inviando una lettera ai sindaci in cui spiega come gli ultimi sbarchi e la necessità di gestire l’emergenza aumenterà la quota di 3,3 stranieri ogni mille abitanti. Diventa perciò facile fare un conteggio matematico che porta la Bassa verso i 270 profughi in arrivo. Il Prefetto Paba (nella foto) non lo rispecifica, ma varranno gli stessi accordi precedenti: persone di seconda arrivo e che quindi hanno già preso i primi contatti con la realtà culturale italiana e nessun minorenne non accompagnato, che obbligherebbe i Servizi sociali ad un surplus di lavoro. Mirandola, ovviamente, farà da capofila con 78 richiedenti asilo, 35 andranno a San Felice, 28 a Concordia, 23 a Cavezzo, 19 a San Prospero, 18 a Medolla, 11 a San Possidonio e 10 a Camposanto.
Nella missiva inviata ai Comuni, ricordando i tanti progetti di integrazione sociale e rimarcando la solidarietà diffusa, oltre alla premialità che i municipi ricevono dallo Stato come “indennità” per l’ospitalità, il Prefetto però ricorda velatamente una possibilità che finora non ha ancora usato, ma che ha a disposizione nel caso in cui il Modenese - e la Bassa in particolare - non accettasse di entrare nel percorso di accoglienza. Si può infatti disporre un invio diretto, ossia senza mediazioni né coinvolgimento nei progetti gestionali.
Nella missiva inviata ai Comuni, ricordando i tanti progetti di integrazione sociale e rimarcando la solidarietà diffusa, oltre alla premialità che i municipi ricevono dallo Stato come “indennità” per l’ospitalità, il Prefetto però ricorda velatamente una possibilità che finora non ha ancora usato, ma che ha a disposizione nel caso in cui il Modenese - e la Bassa in particolare - non accettasse di entrare nel percorso di accoglienza. Si può infatti disporre un invio diretto, ossia senza mediazioni né coinvolgimento nei progetti gestionali.
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