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Modena, bici e doping: «Processate Riccò»

Modena, bici e doping: «Processate Riccò»

In 8 rischiano il giudizio per medicinali vietati: Il Cobra avrebbe somministrato Epo a un cicloamatore

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Pedali, sellino e sostanze dopanti: nei giorni del Giro d’Italia l’inchiesta modenese “Ti piace vincere facile” arriva al traguardo dell’udienza preliminare. Il 31 maggio il giudice deciderà se rinviare a giudizio o archiviare gli otto imputati, tra i quali Riccardo Riccò. Commercianti di integratori e biciclette sportive, ciclisti di livello appena sopra quello dilettantistico ma inseriti in società, trafficanti di medicinali rubati in ospedale che arrivavano da Caserta: questo l’ambito di un’operazione condotta dai carabinieri di Sassuolo con i Nas di Parma su un giro di cicloamatori competitivi tra Sassuolo, Fiorano, Formigine e Maranello che nel 2014 comparavano e si scambiavano sostanze come Epo, Cera e Contramal ricettandole. E in un caso anche cocaina

. L’inchiesta, seguita dal pm Enrico Stefani (oggi giudice a Venezia), riguarda un inquietante spezzone di interessi che collegava ricettatori di farmaci rubati in ospedale (anche antitumorali) con ciclisti inseriti in un circuito di gare e il loro giro di “esperti”. Nessun nome in vista nel mondo del ciclismo, tra gli imputati rimasti a fine indagine, tranne un ex campione. Coinvolto c’è ancora una volta il Cobra. Questa volta Riccardo Riccò - squalificato per doping fino al 2024 - è accusato di aver somministrato sostanze vietate a un cicloamatore.

Nella fattispecie, secondo i carabinieri avrebbe cercato di “elevare” le prestazioni sportive di un 28enne ciclista modenese (oggi residente nel Bolognese), anche lui imputato, somministrandogli una quantità imprecisata di sostanze dopanti come Epo e Cera e il farmaco antidolorifico Contramal. Tutti medicinali vietati all’uso pubblico ricompresi nell’elenco ministeriale. Sempre Riccò è accusato di aver avuto in possesso e ceduto a un altro imputato, un formiginese, della sostanza stupefacente. Tra gli imputati una figura anomala è quella dell’affittuario di un alloggio per prostitute a Modena Ovest: sarebbe proprio colui che avrebbe venduto droga al ciclista e a Riccò.
Carlo Gregori

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