Gazzetta di Modena

Modena

Mamma e papà “canguri” È di moda il babywearing 

di Gabriele Farina
Mamma e papà “canguri” È di moda il babywearing 

Inaugurato a Mirandola il primo servizio che offre fasce e marsupi per portare in giro il bebè. «E si può usare anche con i neonati»

3 MINUTI DI LETTURA





Mamme e papà possono essere “canguri”?
Se pensate che la risposta sia no, siate pronti a ricredervi. Ieri, infatti, è nato uno spazio a Mirandola in cui sarà mostrato che ciò è possibile. Come? Con marsupi ergonomici (ossia, che si adattano bene) e fasce.
Viale Italia 64 sarà così la sede di una vera e propria “Fascioteca”. La seconda parte della parola fa pensare a una collezione o un deposito e così sarà in effetti. I genitori potranno prendere in prestito uno dei circa trenta strumenti a disposizione per portare in giro i propri figli, specie i più piccoli.
Sono abituati a essere vestiti dai genitori. Chissà che emozione sarà per i pargoli far parte dei vestiti delle madri e dei padri. Già, perché la corrente del “babywearing” indica proprio questo: rivestirsi dei bambini.
Perché farlo? Per Carlotta Casacci, colei che gestirà il servizio, «i vantaggi sono tantissimi. In primo luogo, il contatto continuo tra la mamma e il bambino lo rassicura, soprattutto se è molto piccolo. Inoltre, c’è un aspetto pratico. La fascia può essere posta davanti o lungo la schiena. In tal modo, è possibile avere le mani libere per gestire un altro figlio». Insomma, una sorta di mamma più “multitasking” del solito. Lei ha utilizzato la tecnica in prima persona; inoltre, sta studiando per diventare una consulente certificata del Portare.
Da secoli popolazioni del globo utilizzano metodi simili. Da undici anni si celebra la Giornata internazionale del “babywearing” e l’attenzione sul tema sta crescendo. Le curiosità certamente non mancano. I papà, per esempio, possono portare pure fasce e marsupi? La risposta è sì e anche loro sono stati invitati all’inaugurazione del servizio, nella sede dell’Esprit3. un buffet, un laboratorio creativo per i bambini, che hanno giocato con tessuti e bottoni, e una lezione per i genitori alle prese con i nuovi strumenti. L’invito è rivolto ai nonni, agli zii e a tutti gli adulti di riferimento dei più piccoli.
Come funzionerà il servizio?
«Andrà versata una caparra di circa trenta euro - spiega l’organizzatrice - per la copertura delle spese. Il noleggio delle fasce e dei marsupi è di un euro al giorno, che poi si scala dalla caparra. Nella Fascioteca ci sono una trentina di supporti. Offro la mia disponibilità tutte le mattine, previo appuntamento». Uno il giorno della settimana previsto per il servizio, appuntamenti a parte.
La reazione è stata positiva. «Per avere un supporto prima delle vacanze estive molti genitori si stanno preparando già adesso», confida Casacci.
In qualità di mamma esperta, l’organizzatrice aggiunge che si può iniziare subito a “vestirsi dei bambini”. «Si può uscire già dall’ospedale dopo la nascita con il bambino e la fascia - spiega - e noi consigliamo di usarla fin quando c’è il piacere di adoperarla».
Non è che così si diventa “bambinoni”?
«Certo la fascia non si può tenere fino a quando i bambini diventano grandi - chiarisce Carlotta - ma fino a 30-36 mesi può essere pratica. Possono essere trasportati ovunque, anche al parco e nelle scuole».
Perché aprire proprio a Mirandola?
«Lavoro all’Esprit3 e in provincia sarà un’esperienza un po’ unica, con corsi dedicati alle mamme e il valore aggiunto di avere una consulente di supporto con formazione specifica».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google