Modena, un murale d’autore al Refettorio per San Geminiano
Massimo Bottura, oltre che il cuoco più famoso al mondo è anche un grande appassionato d’arte contemporanea (e di jazz) e si deve a lui una nuova opera che arricchisce visivamente l’importanza della...
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MODENA. Massimo Bottura, oltre che il cuoco più famoso al mondo è anche un grande appassionato d’arte contemporanea (e di jazz) e si deve a lui una nuova opera che arricchisce visivamente l’importanza della mensa La Ghirlandina di via Leodoino. Si tratta di “Ca Zemian. La chiesa della nebbia” di Luca Zamoc e Luca Lattuga, una decorazione murale presso l’ex cappella Bentivoglio che racconta visivamente la leggenda del vescovo Geminiano.
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«La nostra opera - spiegano gli artisti - l’abbiamo presentata tramite un modellino a Bottura che ha deciso in pochi minuti. Si parla della nebbia che aiutò, secondo la leggenda, i modenesi a combattere gli Unni. Visivamente abbiamo pensato circa due mesi come mettere in scena il miracolo di San Geminiano e alla fine illustriamo la coltre di nebbia che scese sulla città per nasconderla allo sguardo di Attila e dei suoi Unni, ormai alle porte di Modena». Visivamente, con un segno nero, deciso e pesante, gli artisti realizzano il mondo pagano e via via le immagini si assottigliano - si fanno di nebbia e luce appunto - a ricordare l’episodio ma anche, simbolicamente, l’importanza del santo e della sua religiosità. “Tengo a precisare - dice Bottura - che neppure in questa occasione facciamo beneficienza, ma facciamo cultura in un luogo dove diamo una mano e dove combattiamo lo spreco. Qui c’è, e ci sarà fra cent’anni, l’opera del vescovo Geminiano, la sua anima, legata simbolicamente alla nebbia che a me piace molto. Tutto ciò si deve anche ad Alberto Fontana di Carpi, che ha dato una mano a questo luogo dove tanti volontari aiutano il prossimo”. Presente anche il vescovo Erio Castellucci: “Queste figure sono molto in linea con quanto è dipinto nel nostro vicino Duomo, simile è il significato. Vedo lo stesso intreccio tra la storia dell’uomo e i temi mitologici, storici, un’opera profondamente umana”. Bottura e la Diocesi non solo soli in questa nuova impresa che precede l’apertura del refettorio di Londra prevista per il 5 giugno. Insieme al patron della Francescana, infatti, ha agito la Diocesi proprietaria dell’edificio, le fondazioni “Auxilium” presieduta da Lorenzo Selmi e “Food for Soul” e tutti i volontari che ogni settimana assistono 70-80 persone che hanno bisogno . (s.l.)
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