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Qui, dove si fa scuola “fuori” Nella Bassa il giardino diventa un’aula: la più bella

Qui, dove si fa scuola “fuori” Nella Bassa il giardino diventa un’aula: la più bella

“I bambini imparano quello che vivono” scrive Dorothy Law Nolte. «E le insegnanti possono educare solo ciò che vivono (...e per cui si formano!)» aggiunge sorridendo Roberta Di Natale, Coordinatrice...

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“I bambini imparano quello che vivono” scrive Dorothy Law Nolte.
«E le insegnanti possono educare solo ciò che vivono (...e per cui si formano!)» aggiunge sorridendo Roberta Di Natale, Coordinatrice pedagogica scuole d'infanzia paritarie e nidi FISM del distretto di Mirandola. «Dovrebbe essere evidente a tutti, e invece purtroppo per i bambini non lo è, che la natura e l'ambiente esterno siano e possano diventare veri e propri luoghi di apprendimento, benessere e relazione: in sintesi delle vere e proprie aule».
In fondo questo concetto viene espresso e ribadito molto chiaramente anche nelle Indicazioni Nazionali, le linee guida del Ministero. «Chi ha detto, infatti, che per imparare bisogna stare in classe e fuori si debba o si possa andare "solo" per giocare, dimenticandosi oltre modo, che il gioco, soprattutto nella prima infanzia, è un "lavoro" che veicola apprendimenti?»

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«Il segreto dell'apprendimento sta, piuttosto, nella circolarità e contaminazione tra ciò che è dentro e ciò che è fuori».
«E’ tutto scritto - insiste Roberta - viene ribadito e ripetuto ma sembra quasi impossibile da realizzare. Eppure contano molto più la buona volontà, l’impegno, la disponibilità a riflettere e mettersi in gioco, e studiare, formarsi al di là degli stereotipi che le risorse economiche. La proposta di "uscire" infatti – spiega la coordinatrice - è partita da riflessioni che hanno portato a un ripensamento degli spazi esterni, perché arrivassero ad essere vere e proprie aule, a una riorganizzazione del tempo da concedere ai bambini per l'apprendimento attraverso l'esperienza diretta e, soprattutto, alla consapevolezza che i bambini imparano quello che vivono e conoscono quello che la loro innata curiosità li spinge ad indagare».

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Il distretto di Mirandola, praticamente, ha intrapreso un percorso che ricade nell'ambito degli interventi per la qualificazione ed il miglioramento dei servizi 0-6 previsti dalla LR 26/2001, e ha ideato un progetto dal macrotitolo "Imparare facendo, fare pensando: il laboratorio come strategia didattica".
«A partire dalla scelta "obbligata" di fare scuola all'aperto, nell'immediato post-terremoto del 2012 - ricorda Roberta Di Natale – informandoci e sperimentando abbiamo scoperto che "fuori", davvero, si può fare scuola: e le proposte che a partire da quell'anno sono state fatte ai bambini, sono state sostenute ovviamente da una, necessaria e sorprendente, formazione degli insegnanti con incontri formativi svolti nelle scuole d'infanzia paritarie FISM Maria ad Nives di Quarantoli e Muratori Concordia. Non si è trattato di andare semplicemente ad ascoltare esperti o a leggere testi, ma ci siamo immersi in una metodologia che ha alternato la riflessione teorica alla pratica laboratoriale e ha fatto sì che l'outdoor da noi proposto non ponesse le sue radici in una "moda del momento", che pure esiste, ma che alimentasse un rinnovato spirito virtuoso di "pensare la scuola" da parte di tutti. E si è realizzato proponendo una scuola che promuove educazione attiva, ascolto e osservazione, rispetto dei tempi, contaminazione di saperi, promozione dell'uso delle mani, valorizzazione della creatività, realtà interpretata, anziché riprodotta in modo (spesso, troppo spesso) stereotipato: il "bello", ne abbiamo avuto le prove, è altro dal perfetto e omologato!».
Quest'anno le insegnanti del distretto si sono formate con gli esperti di Artebambini per "immaginar cortili". «La sorpresa e l’interesse, l’entusiasmo dei bambini nei confronti di questo modo diverso di fare scuola – sottolinea la coordinatrice - dovrebbe far riflettere tutti noi educatori».
Le scuole coinvolte in questo progetto? Beata Vergine Assunta Mirandola, Caduti per la patria San Felice, Don Adani Mirandola, Filomena Budri Mortizzuolo, Laura Benassi Medolla, Maria ad Nives Quarantoli, Maria Assunta San Prospero, Muratori Concordia, Sacro Cuore di Finale, Sacro Cuore di Massa Finalese, San Vincenzo de' Paoli Cavezzo, Varini San Possidonio. (m.t.)

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