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Trivelle e idrocarburi: la Regione invoca lo stop

Trivelle e idrocarburi: la Regione invoca lo stop

Nessuna trivellazione in atto. Quanto ai permessi di ricerca “Fantozza” a Carpi e Novi e “Bugia”, che interessa Sassuolo, Formigine, Fiorano, Castelnuovo e Modena - autorizzazioni a compiere rilievi...

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Nessuna trivellazione in atto. Quanto ai permessi di ricerca “Fantozza” a Carpi e Novi e “Bugia”, che interessa Sassuolo, Formigine, Fiorano, Castelnuovo e Modena - autorizzazioni a compiere rilievi geofisici che sono di competenza ministeriale - la Regione li blocca chiedendo al Ministero dello Sviluppo economico una sospensiva dei permessi. «Posto che si tratta di indagini geologiche di superficie, non impattanti per la sicurezza del territorio, e comunque non di perforazioni, nessuna decisione verrà presa senza la condivisione con i cittadini e le comunità », spiega la Regione in una nota.
La sospensiva, che è già stata richiesta, servirà ad avviare un dibattito pubblico fondato sulla conoscenza di tutti gli argomenti in discussione.
«La Regione - si legge - è da sempre in prima linea in merito alla tutela ambientale e la sicurezza dei cittadini. A rafforzamento della sicurezza, segue infatti le linee guida ricavate dalle indagini scientifiche e tecniche del Rapporto Ichese, organismo voluto dalla Regione stessa per garantire attraverso la conoscenza, il monitoraggio e il controllo la tutela rispetto al tema delle estrazioni. Linee assunte in un accordo siglato tra Regione e Mise e regolarmente seguite. Detto quindi che i giacimenti di idrocarburi sono di proprietà dello Stato, che la loro ricerca e il loro sfruttamento sono considerati di interesse pubblico, quando autorizzati, e che vengono effettuati da un’impresa privata in concessione, in Emilia è in vigore un sistema di regole condivise che ha alzato l'asticella della qualità e dei controlli che vengono svolti e che sono richiesti a tutela dei territori e per la loro valorizzazione. Ne è prova il fatto che la regione vanta primati nelle produzioni agroalimentari (44 fra Dop e Igp, il numero più alto in Europa) e che anche le estrazioni off shore al largo della costa convivono senza problemi con il distretto turistico».
Il primo commento del movimento No Triv è “ridicoli, visto che l’ultimo nullaosta alle esplorazioni era arrivato con la delibera della stessa Regione del 19 settembre 2016 di cui ben pochi conoscevano l’esistenza”.

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