Carpi, muore nel giorno del compleanno del figlio
Luciano Bompani, 75 anni, alcuni giorni fa era caduto dalla bici a Scandiano Si è spento all’ospedale di Reggio. I parenti: «Pedalare era la sua passione»
CARPI. Non ce l’ha fatta Luciano Bompani, il ciclista 75enne vittima di una caduta, rivelatasi poi fatale, a Pratissolo di Scandiano. L’uomo, appassionato di bicicletta, giovedì mattina, stava pedalando insieme ad alcuni suoi amici del Gruppo Dondi cycling di Carpi quando, nel tentativo di schivare un furgone a pochi metri di distanza dalla bicicletta, ha frenato ed è caduto a terra. Mentre scivolava a terra, il 75enne ha battuto il collo. Le sue condizioni sono apparse gravissime da subito ai soccorritori e ieri Bompani si è spento all’ospedale reggiano Santa Maria Nuova, dov’era ricoverato in Terapia intensiva.
Uno dei tre figli dell’uomo, Fausto, ha inoltre denunciato il furto della bicicletta del padre dopo l’incidente. L’allarme è poi rientrato e ora la due ruote si trova dai vigili dell’Unione Tresinaro Secchia. E a rendere ancora più difficile da superare questa tragedia c’è una triste coincidenza: Luciano si è spento proprio nello stesso giorno in cui il figlio Fausto ha compiuto 39 anni. Un compleanno terribile,
«La bicicletta era la sua vita - commenta Fausto - Mio padre aveva il mito di Fausto Coppi e salire sui pedali era molto di più di una semplice passione. Quella di giovedì non era certo una gara competitiva. Si trattava solo di un’uscita tra amici con il grande hobby delle due ruote in comune. Un rito che si ripeteva ogni martedì e giovedì. Mio padre dimostrava benissimo i suoi 75 anni. Non abbiamo ancora fissato il funerale perché il magistrato deve ancora concedere il nulla osta. Siamo contenti di avere come suo ricordo la bicicletta: aveva i colori del Bologna, la sua squadra del cuore».
Mentre si attende di fare ulteriore luce sulla precisa dinamica dell’incidente. sono tre i paesi in lutto per la morte di Bompani: Carpi, dov’era conosciutissimo per la sua attività di contoterzista nel settore della maglieria, un comparto per cui la città è nota in tutto il mondo.
Luciano era noto anche a Rovereto, dove abita parte della sua famiglia e a Fossoli.
Il 75enne era molto orgoglioso delle sue radici fossolesi, particolare che era solito ribadire con chi lo conosceva e anche con i suoi famigliari.
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