LA REPLICA DI HERA
«Corretti con tutti i clienti»
In relazione all’articolo pubblicato in data 18 maggio a pagina 15, il Gruppo Hera desidera fare alcune precisazioni in quanto la ricostruzione dei fatti è fuorviante, errata e frutto di...
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In relazione all’articolo pubblicato in data 18 maggio a pagina 15, il Gruppo Hera desidera fare alcune precisazioni in quanto la ricostruzione dei fatti è fuorviante, errata e frutto di incomprensione in diversi punti.
Innanzi tutto a novembre 2016, prima di passare ad altro fornitore, il cliente ha contattato telefonicamente il servizio clienti Hera e ha aderito ad un’offerta commerciale.
Dopo pochi giorni, esercitando il legittimo diritto di ripensamento, rispetto al quale Hera opera sempre in ottemperanza alla normativa di riferimento, il cliente ha tuttavia chiesto di revocare la sottoscrizione dell’offerta e, di lì a breve, ha sottoscritto un contratto con un’altra società di vendita.
Purtroppo a causa di un disguido, il ripensamento non è stato gestito immediatamente e ciò ha fatto sì che i contratti gas ed energia elettrica siano stati comunque attivati determinando il cambio riportato.
Quando in data 14 aprile il cliente ha segnalato il disguido per l’energia elettrica, la gestione clienti del Gruppo Hera si è immediatamente attivata per risolvere la situazione e in data 18 aprile ha comunicato al cliente, unitamente alle scuse per l’accaduto, che non avrebbe dovuto pagare nulla per i consumi nei mesi trascorsi come cliente Hera.
È dunque errato quanto riportato nell’articolo quando si sostiene che un’addetta della Gestione Clienti di Hera “ha proposto, se non avessi riscritto un nuovo contratto con altro fornitore, di non farmi pagare il consumo…”. Tanto più che è stato il cliente stesso a chiedere all’operatrice di non essere riportato al precedente fornitore per entrambi i servizi, dichiarando di preferire espletare le pratiche necessarie direttamente attraverso la nuova società di vendita. A tutt’oggi, tuttavia, non risulta essere pervenuta al Gruppo Hera nessuna richiesta formale di passaggio dei contratti ad altra società di vendita.
Nella speranza di aver fatto chiarezza su una vicenda complicata, causata in parte da un errore del Gruppo Hera, per il quale l’azienda si scusa nuovamente, è importante sottolineare che le politiche commerciali del Gruppo Hera sono sempre improntate alla massima trasparenza e correttezza e all’assoluto rispetto delle normative vigenti e delle volontà dei propri clienti. Inoltre, tutti gli addetti della gestione clienti, sia coloro che rispondono al servizio clienti telefonico sia quelli che ricevono i clienti nei 130 sportelli presenti sull’intero territorio servito, sono sempre a disposizione per qualsiasi chiarimento e per la risoluzione di tutti gli imprevisti che possono verificarsi.
Innanzi tutto a novembre 2016, prima di passare ad altro fornitore, il cliente ha contattato telefonicamente il servizio clienti Hera e ha aderito ad un’offerta commerciale.
Dopo pochi giorni, esercitando il legittimo diritto di ripensamento, rispetto al quale Hera opera sempre in ottemperanza alla normativa di riferimento, il cliente ha tuttavia chiesto di revocare la sottoscrizione dell’offerta e, di lì a breve, ha sottoscritto un contratto con un’altra società di vendita.
Purtroppo a causa di un disguido, il ripensamento non è stato gestito immediatamente e ciò ha fatto sì che i contratti gas ed energia elettrica siano stati comunque attivati determinando il cambio riportato.
Quando in data 14 aprile il cliente ha segnalato il disguido per l’energia elettrica, la gestione clienti del Gruppo Hera si è immediatamente attivata per risolvere la situazione e in data 18 aprile ha comunicato al cliente, unitamente alle scuse per l’accaduto, che non avrebbe dovuto pagare nulla per i consumi nei mesi trascorsi come cliente Hera.
È dunque errato quanto riportato nell’articolo quando si sostiene che un’addetta della Gestione Clienti di Hera “ha proposto, se non avessi riscritto un nuovo contratto con altro fornitore, di non farmi pagare il consumo…”. Tanto più che è stato il cliente stesso a chiedere all’operatrice di non essere riportato al precedente fornitore per entrambi i servizi, dichiarando di preferire espletare le pratiche necessarie direttamente attraverso la nuova società di vendita. A tutt’oggi, tuttavia, non risulta essere pervenuta al Gruppo Hera nessuna richiesta formale di passaggio dei contratti ad altra società di vendita.
Nella speranza di aver fatto chiarezza su una vicenda complicata, causata in parte da un errore del Gruppo Hera, per il quale l’azienda si scusa nuovamente, è importante sottolineare che le politiche commerciali del Gruppo Hera sono sempre improntate alla massima trasparenza e correttezza e all’assoluto rispetto delle normative vigenti e delle volontà dei propri clienti. Inoltre, tutti gli addetti della gestione clienti, sia coloro che rispondono al servizio clienti telefonico sia quelli che ricevono i clienti nei 130 sportelli presenti sull’intero territorio servito, sono sempre a disposizione per qualsiasi chiarimento e per la risoluzione di tutti gli imprevisti che possono verificarsi.
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