Lo chef Bottura conquista Obama: ecco il menù
A Borgo Finocchietto in Toscana lo chef dell'Osteria Francescana ha cucinato per l'ex presidente Usa. Tra gli invitati a tavola anche sua moglie Lara Gilmore. Intanto i progetti per il refettorio si diffondono da Londra agli States.
“I tortellini. Wonderful, i tortellini!”. Barack Obama non è riuscito a nascondere lo stupore per il gran finale, nel segno della tradizione emiliana, che Massimo Bottura ha voluto per la cena preparata all’ex presidente Usa e alla moglie Michelle nella tenuta di Borgo Finocchieto, il relais a sei stelle in provincia di Siena dove è ospite dell’ex ambasciatore John Phillips.
Una dozzina gli ospiti, tutti amici americani, dall’ex compagno di college che oggi vive a Ginevra all'ostetrica che ha seguito Michelle durante la gravidanza e nella nascita delle due figlie. Ma a tavola l’ambasciatore Phillips, che conosce i Bottura da tempo, ha voluto anche Lara, la moglie dello chef e anima del progetto Food for soul che sta portando alla apertura di refettori nelle principali città del mondo.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.15370704:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.15370704:1650047286/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Ma torniamo al menu che ha veramente caratterizzato la serata: si è iniziato con Pollo alla cacciatora nella forma di macaron con borlenghi croccanti, per passare a Ricordo di un panino alla mortadella, e Parmigiano Reggiano 36 mesi di Rosola con aceto balsamico tradizionale di Modena Villa Manodori.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.15370705:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.15370705:1650047286/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
E poi i piatti principali: Autumn in Nyc ...Spring in Tuscany, un’elaborazione di piselli, menta, latte di capra e erbe aromatiche che "gioca con una canzone di Billie Holiday ma soprattutto ricorda il farmers market di Union square a New York" dice a Sapori lo chef, spesso ispirato dal mondo della musica e dell'arte.
Poi Le cinque stagionatore del Parmigiano in differenti consistenze e temperature; quindi La parte croccante della Lasagna, per proseguire con la Spin painted veal, chianina 'colorata' esternamente a simulare il carbone, una tecnica in omaggio al pittore Damien Hirst (sembrava alla griglia ma era sous vide).
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.15370703:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.15370703:1650047286/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Infine, una Caesar salad in bloom con vinagraitte di camomilla (piatto che ha affascinato Obama, amante del mondo vegetale). E infine i dolci con Oops, ho rotto la crostatina di limone. Per concludere con il Sorbetto modenese…, lo chiama così scherzando lo chef emiliano, ma in realtà sono fatti in modo classico: i tortellini in crema di parmigiano come gran finale. "Tutti gli ospiti fotografavano i piatti e inviavano le immagini ai figli foodies, fan di Massimo" ricorda divertita Lara Gilmore.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.15370701:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.15370701:1650047286/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
“Unbelievable”, è stato il commento entusiasta dell’ex presidente che come tutti gli ospiti ha dimostrato di amare la grande cucina italiana, così come i vini (Ferrari, Gravner, Tasca d’Almerita, Sassicaica, Castello di Ama, le etichette arrivate sul tavolo). Ma soprattutto Obama ha voluto ripetere a Bottura e moglie un “Keep in touch” importante per i progetti di “Food for soul”. Recuperare il cibo, offrirlo a chi non può, in luoghi dove il cibo sia ristoro anche per l’anima – pensati dunque da grandi architetti in un mix di arte, ospitalità oltre che di buon mangiare – è infatti il segno di un progetto partito da Milano con Expo e l’appoggio del Papa, arrivato a Rio per le Olimpiadi e che ora sbarca in giugno a Londra. Proprio in questo ultimo numero in edicola la rivista The Observer del Guardian ha dedicato la copertina a Bottura e al suo movimento.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.15370699:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.15370699:1650047286/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Ma il più grande impegno dei prossimi mesi sarà negli Stati Uniti grazie al finanziamento di 500mila euro della Rockfeller Foundation che porterà alla creazione di almeno due refettori negli Stati Uniti. E l’appoggio anche della famiglia Obama, che soprattutto con la moglie Michele si è molto impegnato sul tema dell’alimentazione, è decisamente importante per iniziative che hanno l’ambizione di essere permanenti.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.15370695:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.15370695:1650047286/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Ma la cena di sabato sera a Borgo Finocchietto ha anche un altro valore: proietta sempre di più la cucina italiana – come da anni fa quella francese – al ruolo di ambasciatore nelle relazioni internazionali. Un’espressione della cultura tricolore, apprezzata in tutto il mondo, che è un veicolo eccezionale di promozione dell’Italia. Così, negli ultimi 3-4 anni ai grandi meeting internazionali sono stati a turno un po’ tutti i principali grandi chef a dare prova di questa eccellenza. E quell’”unbelievable”, dice che funziona.
(le foto dei piatti sono di Paolo Terzi per l'Osteria Francescana)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
