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Mille Miglia: un fascino immortale 

di Maria Vittoria Melchioni
Mille Miglia: un fascino immortale 

Sono arrivate in ritardo, ma le gloriose auto d’epoca non hanno deluso i fans

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Quattrocentosessanta bolidi d'epoca hanno avuto la loro ideale ribalta nel passaggio al Mef durante la terza tappa della 90° edizione della Mille Miglia. Precedute dalle splendide supercar del Ferrari Tribute, le macchine d'antan hanno iniziato ad arrivare in città al crepuscolo, creando così un'atmosfera ancora più suggestiva. I primi a passare sul traguardo per ricevere il timbro sono stati i russi Mikhail Opengeym e Kirill Yevstafyev su una OM 665 SS MM del 1929, seguiti da Luca Patron e Massimo Casale sempre su una OM 665 modello sport superba 2000 del 1925. La terza vettura OM a transitare all'interno del cortile del museo è stata quella guidata da Lorenzo e Mario Turelli. Poi le macchine storiche della collezione privata dell'Esercito Italiano con l'Alfa Romeo 1900 AR 51 "Matta" guidata dal Generale Mario Righele con il VF Renato Reggani, le Fiat "campagnole" del 1952, la splendida Fiat "torpedo" 520 del 1928 e la "nuova Balilla" del 1939, solo per citarne alcune. Le 145 macchine costruite prima della Seconda Guerra Mondiale hanno passato il traguardo prima che calassero le ombre della notte. Molti i piloti noti come Giulio Felloni, veterano della Mille Miglia con le sue 24 partecipazioni che ha dichiarato di essere molto emozionato di trovarsi nel luogo in cui il grande Drake ha inventato tanti modelli delle sue Ferrari. Alessandro e Sebastiano Marzotto sono i nipoti di Giannino che vinse la gara nel 1950 e nel 1953, e non hanno voluto perdersi anche questa edizione sulla loro Lancia Lambda 221 Spider Casaro. Tra i più attesi il 10 volte vincitore Giuliano Canè accolto da una vera e propria ovazione assieme alla moglie Lucia Galliani su OM 665 Sport Superba 2000 CM3 del 1927. "Strombazzate" di clacson per Andrea Vesco e Andrea Guerini su Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport, al momento ancora primi in classifica. Posizione che avrebbe tanto voluto occupare Joe Bastianich che con Luca Pascolini era a bordo di una Healey 2400 Silverstone E-Type del 1950, ma che è transitato in città in mezzo al gruppo prima che il percorso fosse deviato per permettere alle macchine in coda di arrivare a Parma ad un orario decente. Tante le donne al volante o al posto di co-pilota, alcune di loro bellissime come l'ex Miss Italia Anna Kanakis con il marito Marco Merati Foscarini su Porsche 356 Pre A del 1954. In tanti si sono chiesti dove fosse la giornalista di Sky Sport Diletta Leotta, attesa con tanto di cartelli a lei dedicati a bordo strada, nessuno però ha saputo riconoscerla all'interno delle tante splendide auto in transito. Ufficialmente doveva essere a bordo di una delle jeep Mercedes che precedevano le auto storiche, ma i vetri oscurati hanno tolto ai fans il piacere di scattarle una foto.

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