Gazzetta di Modena

Modena

Palazzo dei Musei scoprire i capolavori insieme alla Finanza 

di Martina Stocco
Palazzo dei Musei scoprire i capolavori insieme alla Finanza 

Dalla Galleria Estense ai Musei Civici sale gremite e curiosità nel vedere le fiamme gialle nell’inedita veste di ciceroni

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Cos’hanno in comune farmacisti, giornalisti, avvocati, tassisti e finanzieri? L’aver indossato, almeno una volta nella vita, le vesti di “Cicerone”. Ieri sera, a differenza delle precedenti edizioni, è stata la volta delle “guide in divisa”. In concomitanza con Nessun dorma, la notte bianca modenese, si è svolta la Notte europea dei musei. Ad accompagnare il pubblico, nella visita alla Galleria e al Lapidario Estense, c’erano venticinque finanzieri. Il progetto “La Guardia di Finanza modenese al servizio dell’arte” ha riscosso un grande successo, non solo tra gli spettatori. «Siamo davvero entusiasti di quest’iniziativa - hanno detto gli Ispettori Vincenzo Settanni e Maurizio Caroli - e onorati nel poter condurre i visitatori alla mostra. È la prima volta che ci troviamo a svolgere questo compito e ci auguriamo possa piacere anche ai cittadini». L’arte, d’altronde si sa, è nelle “corde” del corpo di polizia della Finanza. «La salvaguardia del patrimonio artistico è tra le nostre mansioni - hanno ribadito le due guide turistiche “speciali” - e attraverso quest’esperienza abbiamo potuto conoscere l’arte da più vicino ancora». Da tinte grigio antracite della Guardia di Finanza si poteva passare a colori più sgargianti con la mostra “Pitture da viaggio. Taccuini di Erio Carnevali”. Nel pomeriggio l’autore ha presentato, affiancato dal curatore della rassegna Claudio Spadoni, le opere presso la biblioteca Poletti. I taccuini, creati dall’artista dalla metà degli anni Ottanta ad oggi, esprimono l’esperienza del viaggio e sono stati realizzati con tecniche diverse: dall’acquerello, all’acrilico, fino a giungere all’utilizzo del collage. Già all’inaugurazione della stessa si era registrato un notevole flusso di persone “affamate” d’arte. La fiumana di visitatori si è poi riversata alla Gipsoteca Graziosi. Al piano terra, con “Gli estremi si toccano!” era esposta l’opera inedita di Giuseppe Graziosi, realizzata dall’artista all’età di tredici anni. Nella scultura in terracotta era rappresentato un nonno stretto alla nipotina. Stesso copione anche all’Archivio storico comunale, dov’erano proposte visite guidate, letture e filmati per la mostra “Luoghi della produzione e sviluppo industriale nella Modena del secondo Novecento”. Ai Musei Civici si poteva scegliere tra due differenti possibilità. In sala Boni è andata in scena “Cercasi forme nuove”. La kermesse, di opere realizzate da studenti dell’istituto d’arte Venturi, era ispirata alla mostra “Incubi e sogni di provincia” e rappresentava il lavoro conclusivo di un progetto scolastico, che ha visto partecipi molti giovani. Sono stati proprio i ragazzi a raccontare ai curiosi i dettagli delle proprie creazioni. Infine, in sala Crespellani era la musica a farla da padrona. L’esposizione di chitarre antiche e liuti, concesse dal collezionista Lorenzo Frignani, è stata la cornice di due differenti concerti di chitarra.

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