Serra incorona Rachele Barbieri
di Daniele Montanari
Festa per la campionessa del mondo di ciclismo: «Grazie mille: qui ho cominciato tutto nella mia vita»
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SERRAMAZZONI. Se lo porterà dietro per tutta la vita Rachele Barbieri il ricordo della festa che le ha dedicato ieri Serra per celebrare la campionessa del mondo di ciclismo su pista. Perché, come ha sottolineato l’onorevole Davide Baruffi, tra gli ospiti, «di tutti i riconoscimenti che ti può dare la vita, quello della comunità in cui sei nato e cresciuto sarà sempre il più bello». Il tempo incerto ha costretto a dirottare nella palestra Coni, ma la mobilitazione (a condurre Antoine di Trc) è stata straordinaria. Musicale: dalla banda di Riccò al coro “Insieme per la musica”, i bimbi della scuola “Bruno Serri” e il gruppo modenese dei Last. Istituzionale: dal sindaco Roberto Rubbiani ai rappresentanti dell’Unione (Leandro Bonucchi), di Polinago (Gian Domenico Tomei) e Fanano (Maria Paola Guiducci), poi Baruffi appunto, la consigliera regionale Luciana Serri e i carabinieri. E poi associativa: da Rock No War a tutte le realtà locali. «Grazie ancora Rachele per aver fatto conoscere nel mondo il nostro piccolo ma orgoglioso paese» ha ribadito Rubbiani. «Viene da chiedersi cosa ci sia di così straordinario a Stella» ha aggiunto Bonucchi, ricordando anche le gesta di Luca Toni. E poi l’ingresso di lei, in elegante abito da sera, con voce incrinata all’inizio davanti a centinaia di persone: «Vi ringrazio tantissimo, mi fate davvero emozionare - ha detto – perché a Serra io ho cominciato tutto nella mia vita». Quindi un sentitissimo ringraziamento a Benito Mantovi, che l’ha scoperta con la Ciclistica Serra: «Se sono qui oggi è soprattutto merito suo». Ma anche all’allenatrice Milena Cavani, con cui ha raggiunto le prime grandi vittorie nel cross. Speciali anche gli omaggi: dal medagliere “Mani al cielo” consegnatole dalla consigliera Paola Forni alla super torta offerta dalla pasticceria “Amore e Fantasia” (assieme al Comitato Facciamo Centro) su disegno di Paola Venturi. Ma prima l’appunto di Alberto Braghetta, vice-presidente regionale della Federazione Ciclistica: «Se Rachele è così speciale è anche per l’onestà che ha dentro di sé. Quindi grazie a lei, sì, ma anche alla sua famiglia».
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