Una nuova casa per i ragazzi disabili: è la Bassa che innova
di Valentina Corsini
San Felice. Taglio del nastro al centro diurno “Il Girasole” Paolo Negro: «Un servizio che non c’era oggi diventa realtà»
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SAN FELICE. «Nel quinto anniversario del sisma è stato raggiunto un traguardo importante per tutti. Per l’Azienda di Servizi alla Persona, per la comunità di San Felice, ma soprattutto per i ragazzi disabili. Perché questo luogo costituisce una nuova casa per loro, simbolo di vita e bellezza, dove rinascere più forti dal terremoto». È con queste parole che Paolo Negro, presidente Asp Comuni modenesi Area Nord, ha presentato alla cittadinanza e alle istituzioni presenti il nuovo Centro diurno socio educativo per persone disabili “Il Girasole”, inaugurato ieri pomeriggio in via Garibaldi.
La struttura, costruita in legno per creare un ambiente più confortevole e luminoso, si sviluppa su una superficie di 380 metri quadrati che consentiranno di ospitare fino a 25 ragazzi. Ed è stata realizzata grazie all’importante ed ingente donazione di 693mila euro elargita da più Enti: la cooperativa sociale KCS, la fondazione Marino Golinelli e Alfawassermann s.p.a, l’Assemblea legislativa delle Marche, il Consiglio regionale dell’Umbria e della Valle d’Aosta e con i proventi della Festa sulla Neve Democratica ad Andalo del 2013.
«Questa struttura è il frutto di un valido lavoro di squadra tra Asp e istituzioni dell’Area Nord e simbolo della generosità dei donatori, che hanno trasformato in realtà concreta un sogno, dopo il dramma del terremoto - ha puntualizzato Negro – perché investire sui servizi alla persona e sulla disabilità, significa non solo innovare l’offerta di questo territorio, garantendo un servizio che prima del sisma non c’era, bensì guardare al futuro dei ragazzi disabili che avranno così uno spazio dove coltivare i loro talenti ed abilità, nel conforto di un ambiente domestico. In cui troverà ospitalità anche il Centro Ancora, storica associazione sanfeliciana di volontariato, la cui sede era stata gravemente danneggiata dal sisma». Il Centro “Il Girasole” si avvarrà quindi di ampi spazi diurni per i laboratori rivolti agli ospiti, di una palestra, di una cucina e di un ambiente multisensoriale, oltre che di un ampio cortile esterno. L’edificio, poi, per via delle sue caratteristiche costruttive - strutture in legno stratificate a secco – ha un occhio di riguardo anche per l’ambiente. In quanto in termini energetici consumerà la metà di un edificio costruito in modo convenzionale, sfruttando al massimo l’energia solare che verrà incanalata, a seconda delle esigenze, verso il massimo irraggiamento o la piena protezione. Un taglio del nastro, quello di ieri, che ha visto la classica parata di autorità. Oltre ai donatori, intervenuti il presidente della KCS e il Cavaliere del lavoro Marino Golinelli, presidente e fondatore della fondazione Golinelli, che ha elogiato la struttura come “lievito per il futuro dei ragazzi disabili e delle loro famiglie”, presenti anche il sindaco di San Felice Silvestri, gli altri sindaci dei Comuni della Bassa, il presidente della Regione Stefano Bonaccini e l’assessore regionale alla ricostruzione Palma Costi.
La struttura, costruita in legno per creare un ambiente più confortevole e luminoso, si sviluppa su una superficie di 380 metri quadrati che consentiranno di ospitare fino a 25 ragazzi. Ed è stata realizzata grazie all’importante ed ingente donazione di 693mila euro elargita da più Enti: la cooperativa sociale KCS, la fondazione Marino Golinelli e Alfawassermann s.p.a, l’Assemblea legislativa delle Marche, il Consiglio regionale dell’Umbria e della Valle d’Aosta e con i proventi della Festa sulla Neve Democratica ad Andalo del 2013.
«Questa struttura è il frutto di un valido lavoro di squadra tra Asp e istituzioni dell’Area Nord e simbolo della generosità dei donatori, che hanno trasformato in realtà concreta un sogno, dopo il dramma del terremoto - ha puntualizzato Negro – perché investire sui servizi alla persona e sulla disabilità, significa non solo innovare l’offerta di questo territorio, garantendo un servizio che prima del sisma non c’era, bensì guardare al futuro dei ragazzi disabili che avranno così uno spazio dove coltivare i loro talenti ed abilità, nel conforto di un ambiente domestico. In cui troverà ospitalità anche il Centro Ancora, storica associazione sanfeliciana di volontariato, la cui sede era stata gravemente danneggiata dal sisma». Il Centro “Il Girasole” si avvarrà quindi di ampi spazi diurni per i laboratori rivolti agli ospiti, di una palestra, di una cucina e di un ambiente multisensoriale, oltre che di un ampio cortile esterno. L’edificio, poi, per via delle sue caratteristiche costruttive - strutture in legno stratificate a secco – ha un occhio di riguardo anche per l’ambiente. In quanto in termini energetici consumerà la metà di un edificio costruito in modo convenzionale, sfruttando al massimo l’energia solare che verrà incanalata, a seconda delle esigenze, verso il massimo irraggiamento o la piena protezione. Un taglio del nastro, quello di ieri, che ha visto la classica parata di autorità. Oltre ai donatori, intervenuti il presidente della KCS e il Cavaliere del lavoro Marino Golinelli, presidente e fondatore della fondazione Golinelli, che ha elogiato la struttura come “lievito per il futuro dei ragazzi disabili e delle loro famiglie”, presenti anche il sindaco di San Felice Silvestri, gli altri sindaci dei Comuni della Bassa, il presidente della Regione Stefano Bonaccini e l’assessore regionale alla ricostruzione Palma Costi.
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