Cavalcavia Cialdini, pericoli continui
di Serena Fregni
Il ponte di Via Cialdini, uno dei più frequentati della città è anche uno dei più pericolosi per i pedoni e ciclisti. Il ponte, che congiunge la periferia con il centro della città, costruito sopra...
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Il ponte di Via Cialdini, uno dei più frequentati della città è anche uno dei più pericolosi per i pedoni e ciclisti.
Il ponte, che congiunge la periferia con il centro della città, costruito sopra il passaggio della ferrovia è sprovvisto di marciapiede da un lato e dall’altro è talmente ridotto che si può passeggiare solo in fila indiana e per i ciclisti è ancora peggio.
A peggiorare la situazione le auto che sfrecciano e che rendono il passaggio ulteriormente pericoloso. «Questo passaggio non è stato pensato per noi pedoni - commenta una signora - il marciapiedi è stretto ed è un rischio per noi passare di qua, ogni volta».
Il ponte andrebbe ripensato per dare spazio non solo a un marciapiede nell’altro lato dove è inesistente ma anche per chi volesse usufruirne e non rischiare la propria incolumità. «Le auto vanno troppo veloci - lamenta un altro cittadino - e questo passaggio è impraticabile per noi pedoni, tanto valeva non fare proprio il marciapiede».
Le lamentele derivano anche dalle condizioni in cui versa la ciclabile che passa sotto il ponte, di sera illuminata pochissimo e spesso circondata da rifiuti: «Andrebbe sistemata per poter essere una valida alternativa al ponte ma è svariati anni che è così».
La ciclabile che passa sotto il ponte potrebbe essere una valida alternativa al passaggio sul ponte ma il sottopassaggio che collega i due lati di notte viene chiuso e quindi non c’è altra soluzione che avventurarsi: «Credo che la sicurezza - aggiunge - ci debba essere 24 ore su 24. Sia di giorno che di notte. E’ un ponte con un marciapiede e come tale deve essere in grado di dare un buon servizio. Ad oggi non è così».
SEGNALACI LE NOTIZIEDAL TUO QUARTIEREwww.gazzettadimodena.it
Il ponte, che congiunge la periferia con il centro della città, costruito sopra il passaggio della ferrovia è sprovvisto di marciapiede da un lato e dall’altro è talmente ridotto che si può passeggiare solo in fila indiana e per i ciclisti è ancora peggio.
A peggiorare la situazione le auto che sfrecciano e che rendono il passaggio ulteriormente pericoloso. «Questo passaggio non è stato pensato per noi pedoni - commenta una signora - il marciapiedi è stretto ed è un rischio per noi passare di qua, ogni volta».
Il ponte andrebbe ripensato per dare spazio non solo a un marciapiede nell’altro lato dove è inesistente ma anche per chi volesse usufruirne e non rischiare la propria incolumità. «Le auto vanno troppo veloci - lamenta un altro cittadino - e questo passaggio è impraticabile per noi pedoni, tanto valeva non fare proprio il marciapiede».
Le lamentele derivano anche dalle condizioni in cui versa la ciclabile che passa sotto il ponte, di sera illuminata pochissimo e spesso circondata da rifiuti: «Andrebbe sistemata per poter essere una valida alternativa al ponte ma è svariati anni che è così».
La ciclabile che passa sotto il ponte potrebbe essere una valida alternativa al passaggio sul ponte ma il sottopassaggio che collega i due lati di notte viene chiuso e quindi non c’è altra soluzione che avventurarsi: «Credo che la sicurezza - aggiunge - ci debba essere 24 ore su 24. Sia di giorno che di notte. E’ un ponte con un marciapiede e come tale deve essere in grado di dare un buon servizio. Ad oggi non è così».
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