Come la realtà digitale trasforma gli imprenditori
Oggi alla “Biagi” l’appuntamento con esperti, docenti, aziende per spiegare la rivoluzione intellettuale che porterà al nuovo modo di pensare le attività
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Fino a che punto la rivoluzione digitale in atto nelle imprese di tutti i settori esige prima di tutto una rivoluzione dell’imprenditore e un nuovo modo di pensare? Partendo da questo quesito oggi alle 17.15 a Modena, presso l’aula magna ovest del Dipartimento di Economia “Marco Biagi” in viale Berengario, si terrà un convegno promosso da Il capitale intellettuale e Associazione culturale Progetto Emilia Romagna, con il coinvolgimento dell’ateneo modenese.
L’evento si pone l’obiettivo di capire come, attraverso le nuove tecnologie, possa essere valorizzato il patrimonio scientifico, tecnico, d’invenzione e di arte, specifico di ciascuna impresa: un forum che presenterà, tra i numerosi relatori, i docenti del Dipartimento di Economia Marco Biagi e del Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari, e che intende offrire agli imprenditori strumenti con cui si possano cogliere le nuove opportunità di business, senza mortificare le loro imprese in risposta ai sempre più pressanti appelli di adeguamento a tutte le normative europee, nazionali e regionali, basate su modelli industriali standard, assolutamente distanti da un tessuto economico costituito al 95 per cento da aziende medio-piccole. Eredi delle botteghe del Rinascimento, in cui la mano e il cervello non erano antitetici, le imprese italiane possono risultare scuole di vita per i milioni di persone che, con la rivoluzione digitale, dovranno inventarsi un nuovo lavoro e l’imprenditore può divenire emblema della rivoluzione intellettuale che occorre in ciascun ambito della società in Italia e in Europa. Il programma prevede l’introduzione della dott. Anna Spadafora, direttore dell’Associazione culturale Progetto Emilia Romagna, cui seguiranno gli interventi di economisti, fra cui Roberto Ruozi, già Rettore dell’Università Bocconi; docenti, fra cui Marco Maiocchi del Politecnico di Milano, Luigi Enrico Golzio del Demb e Andrea Gatto del Dief; scienziati, fra cui Armando Verdiglione, inventore della scienza della parola, autore di trentacinque libri e del recente “La rivoluzione dell’imprenditore”; poi imprenditori, fra cui Marcello Masi presidente di Finmasi Group, Paolo Moscatti presidente di Tec Eurolab e Michele Gatti presidente di Gape Due. Le conclusioni sono affidate a Giovanni Solinas, direttore del Dipartimento Biagi.
L’evento si pone l’obiettivo di capire come, attraverso le nuove tecnologie, possa essere valorizzato il patrimonio scientifico, tecnico, d’invenzione e di arte, specifico di ciascuna impresa: un forum che presenterà, tra i numerosi relatori, i docenti del Dipartimento di Economia Marco Biagi e del Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari, e che intende offrire agli imprenditori strumenti con cui si possano cogliere le nuove opportunità di business, senza mortificare le loro imprese in risposta ai sempre più pressanti appelli di adeguamento a tutte le normative europee, nazionali e regionali, basate su modelli industriali standard, assolutamente distanti da un tessuto economico costituito al 95 per cento da aziende medio-piccole. Eredi delle botteghe del Rinascimento, in cui la mano e il cervello non erano antitetici, le imprese italiane possono risultare scuole di vita per i milioni di persone che, con la rivoluzione digitale, dovranno inventarsi un nuovo lavoro e l’imprenditore può divenire emblema della rivoluzione intellettuale che occorre in ciascun ambito della società in Italia e in Europa. Il programma prevede l’introduzione della dott. Anna Spadafora, direttore dell’Associazione culturale Progetto Emilia Romagna, cui seguiranno gli interventi di economisti, fra cui Roberto Ruozi, già Rettore dell’Università Bocconi; docenti, fra cui Marco Maiocchi del Politecnico di Milano, Luigi Enrico Golzio del Demb e Andrea Gatto del Dief; scienziati, fra cui Armando Verdiglione, inventore della scienza della parola, autore di trentacinque libri e del recente “La rivoluzione dell’imprenditore”; poi imprenditori, fra cui Marcello Masi presidente di Finmasi Group, Paolo Moscatti presidente di Tec Eurolab e Michele Gatti presidente di Gape Due. Le conclusioni sono affidate a Giovanni Solinas, direttore del Dipartimento Biagi.
