Gazzetta di Modena

Modena

Come la realtà digitale trasforma gli imprenditori 

Come la realtà digitale trasforma gli imprenditori 

Oggi alla “Biagi” l’appuntamento con esperti, docenti, aziende per spiegare la rivoluzione intellettuale che porterà al nuovo modo di pensare le attività

2 MINUTI DI LETTURA





Fino a che punto la rivoluzione digitale in atto nelle imprese di tutti i settori esige prima di tutto una rivoluzione dell’imprenditore e un nuovo modo di pensare? Partendo da questo quesito oggi alle 17.15 a Modena, presso l’aula magna ovest del Dipartimento di Economia “Marco Biagi” in viale Berengario, si terrà un convegno promosso da Il capitale intellettuale e Associazione culturale Progetto Emilia Romagna, con il coinvolgimento dell’ateneo modenese.
L’evento si pone l’obiettivo di capire come, attraverso le nuove tecnologie, possa essere valorizzato il patrimonio scientifico, tecnico, d’invenzione e di arte, specifico di ciascuna impresa: un forum che presenterà, tra i numerosi relatori, i docenti del Dipartimento di Economia Marco Biagi e del Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari, e che intende offrire agli imprenditori strumenti con cui si possano cogliere le nuove opportunità di business, senza mortificare le loro imprese in risposta ai sempre più pressanti appelli di adeguamento a tutte le normative europee, nazionali e regionali, basate su modelli industriali standard, assolutamente distanti da un tessuto economico costituito al 95 per cento da aziende medio-piccole. Eredi delle botteghe del Rinascimento, in cui la mano e il cervello non erano antitetici, le imprese italiane possono risultare scuole di vita per i milioni di persone che, con la rivoluzione digitale, dovranno inventarsi un nuovo lavoro e l’imprenditore può divenire emblema della rivoluzione intellettuale che occorre in ciascun ambito della società in Italia e in Europa. Il programma prevede l’introduzione della dott. Anna Spadafora, direttore dell’Associazione culturale Progetto Emilia Romagna, cui seguiranno gli interventi di economisti, fra cui Roberto Ruozi, già Rettore dell’Università Bocconi; docenti, fra cui Marco Maiocchi del Politecnico di Milano, Luigi Enrico Golzio del Demb e Andrea Gatto del Dief; scienziati, fra cui Armando Verdiglione, inventore della scienza della parola, autore di trentacinque libri e del recente “La rivoluzione dell’imprenditore”; poi imprenditori, fra cui Marcello Masi presidente di Finmasi Group, Paolo Moscatti presidente di Tec Eurolab e Michele Gatti presidente di Gape Due. Le conclusioni sono affidate a Giovanni Solinas, direttore del Dipartimento Biagi.