Scontro con un furgone, muore a 39 anni
Fabio Tavernari di Castelfranco, lavorava in vetreria a San Cesario. Era da poco andato a convivere con la fidanzata
SAVIGNANO. Fabio se n’è andato a 39 anni, nello scontro implacabile con un furgone che usciva dal passo carraio di una azienda.
Teatro della nuova, ennesima tragedia, la strada la provinciale 14 via Falloppie, alle porte di Magazzino di Savignano. Dove ieri Fabio Tavernari si dirigeva verso Altolà, in sella ad una potente Ducati rossa. Perchè le moto erano la sua passione. Neppure il tempo di accelerare, una volta superato il limite dei 50 orari del centro abitato, che si è trovato davanti il Ducato alla cui guida c’era un 55enne della provincia di Parma. L’uomo era appena stato al prosciuttificio Vignoli, a caricare.
L’impatto è stato istantaneo: «Non ho fatto in tempo a vederlo, mi è arrivato addosso», ha detto, illeso ma sconvolto l’autista del furgone, che quella strada la conosce anche bene: dai Vignoli andava e veniva da anni, così come ad acquistare occasionalmente nelle aziende ortofrutticole che si affacciano sulla strada.
Ora dovrà affrontare un procedimento penale, per chiarire le responsabilità dell’accaduto. I mezzi sono stati posti sotto sequestro, mentre i carabinieri hanno effettuato i rilievi, anche sulla frenata di una quindicina di metri che la Ducati ha lasciato sull’asfalto, prima di centrare la portiera sinistra del furgone. Un impatto non così violento - la moto era danneggiata, ma non distrutta - anche se il boato l’hanno sentito chiaramente, da lontano: «Ero in casa - racconta una residente - ho capito subito che era accaduto qualcosa di grave, poi ho sentito il personale del prosciuttificio che gridava e correva in strada. Purtroppo noi che abitiamo qui ce lo aspettavamo. Questa strada fa paura... Il limite dei 50 orari finisce prima, e le moto, come i mezzi pesanti, per un motivo o per l’altro passano di qui».
I carabinieri hanno sentito a sommarie informazioni alcune persone, mentre la salma di Fabio è stata portata in Medicina legale a disposizione del magistrato di turno. Nel frattempo, altri carabinieri a Castelfranco invitavano in caserma i genitori del 39enne, che lavorava in una vetreria di San Cesario e che da pochi giorni aveva deciso di andare a convivere con la fidanzata, a Savignano.
«Ho intuito subito che era accaduta una tragedia al nostro Fabio», ha detto in lacrime la madre. Secondo la prima ipotesi, Tavernari era uscito dal lavoro e aveva raggiunto la sua nuova casa. È partito in moto, indossando il casco, diretto a Castelfranco, quando si è consumata la tragedia. Per liberare la provinciale sono intervenuti anche i vigili del fuoco, mentre il personale sanitario, accertato il decesso sul colpo, ha fatto rientrare l’elicottero che era appena atterrato per tentare un salvataggio di emergenza. Durante i soccorsi e i rilievi strada è stata chiusa un’ora, con l’ausilio della polizia municipale e qualche inutile lamentela.
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