pavullo
Tariffa rifiuti salata, Hera ribatte alle critiche sui costi
PAVULLO. Si fa sempre più calda la questione dei rifiuti e del costo del servizio di raccolta. Nell’ultimo Consiglio comunale l’assessore al Bilancio Gian Luca Muzzarelli ha sottolineato come in...
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PAVULLO. Si fa sempre più calda la questione dei rifiuti e del costo del servizio di raccolta. Nell’ultimo Consiglio comunale l’assessore al Bilancio Gian Luca Muzzarelli ha sottolineato come in trent’anni, dal 1988 ad oggi, le spese siano molto aumentate in paese: cinque volte tanto per un capannone di mille metri e quasi otto volte per una famiglia che vive in un appartamento di cento metri. Aumenti che nella sua analisi si sono verificati soprattutto dopo il 2003, quando il servizio è diventato di Hera.
Ma la replica dell’azienda è netta: «Con riferimento alle affermazioni dell’assessore Muzzarelli sugli incrementi della tariffa di igiene urbana - puntualizza la multiutility - Hera desidera precisare che la quota di Piano Economico Finanziario riservata al gestore dal 2012 (anno di istituzione di Atersir) al 2017 è diminuita dello 0,16%, passando da un importo di 2,481 milioni di euro del 2012 a 2,477 milioni di euro del 2017, conseguentemente i dati comunicati sono destituiti di ogni riscontro».
«I grafici proiettati in Consiglio - precisa a sua volta Muzzarelli - sono il frutto dell’elaborazione dei dati in possesso all'Ufficio tributi del Comune. A noi risulta che i pavullesi in quest’arco di tempo abbiano pagato costi sempre crescenti».
Ma la replica dell’azienda è netta: «Con riferimento alle affermazioni dell’assessore Muzzarelli sugli incrementi della tariffa di igiene urbana - puntualizza la multiutility - Hera desidera precisare che la quota di Piano Economico Finanziario riservata al gestore dal 2012 (anno di istituzione di Atersir) al 2017 è diminuita dello 0,16%, passando da un importo di 2,481 milioni di euro del 2012 a 2,477 milioni di euro del 2017, conseguentemente i dati comunicati sono destituiti di ogni riscontro».
«I grafici proiettati in Consiglio - precisa a sua volta Muzzarelli - sono il frutto dell’elaborazione dei dati in possesso all'Ufficio tributi del Comune. A noi risulta che i pavullesi in quest’arco di tempo abbiano pagato costi sempre crescenti».
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