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“Tedx Modena”, dal fallimento si impara 

“Tedx Modena”, dal fallimento si impara 

Sul palco dello Storchi le testimonianze di imprenditori ed esperti per diffondere idee vincenti 

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“Ted”, e le iniziative locali “Tedx”, è una organizzazione no-profit che da anni organizza in giro per il mondo conferenze con imprenditori e altre personalità. Il fine di questa organizzazione che ha base a New York è quella di fornire “idee che meritano di essere diffuse”. Ora le conferenze Ted arrivano per la prima volta a Modena, sabato prossimo al teatro Storchi. I biglietti per la platea, che va da un costo di 15 a 28 euro, sono quasi esauriti: per informazioni ci si può rivolgere al teatro oppure accedere al profilo Facebook “tedxmodena”. La prima modenese - qualche incontro Ted lo ha già organizzato in Emilia Romagna, a partire da Rimini nel 2001 - riguarderà “Il fallimento come esperienza di apprendimento”. Previsti sul palco sono 14 personalità di Modena e dintorni, alcuni volti noti ai quali si affiancano imprenditori ed esperti. Ecco chi ci sarà a parlare dei propri fallimenti e di come ci si rimette in piedi: La nuotatrice Cecilia Camellini, gli imprenditori Livia Cevolini e Matteo Panini insieme a Fabiola Casarini, analista del comportamento, il coordinatore della banda Rulli Frulli Marco Golinelli, gli industriali Daniele Grassi e Stefano Spaggiari, gli scrittori Alessandro Chelo e Michele D’Andrea, il regista Claudio Di Biagio, il fumettista Georgia Vecchione, Roberta Lusetti e Claudio Lodi dell’associazione italiana sclerosi multipla (Sla), il docente Marko Bertogna e il responsabile di Ingegneria Strutture Luciano De Oto. Ma l’evento dello Storchi non è unico: per l’intera giornata di sabato, a partire dalle 10, piazza Roma diventerà il centro di iniziative dedicate alla innovazione con allestimento di un laboratorio scientifico. Saranno presentate varie esperienze tra cui quelle delle scuole Fermi e Mattarella di Modena, liceo Fanti di Carpi, Impulse Modena Rancing, Confimprese Modena e altre strutture anche della provincia. Ieri ne hanno parlato i responsabili Giacomo Cabri di Unimore e Fabrizio Bulgarelli: “Le buone idee cambiano il mondo e vanno divulgate per cambiare la società, per questo siamo anche a Modena, città dove esistono delle eccellenze”. Presenti anche il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, l’assessore smart city Ludovica Ferrari e il rettore Angelo Andrisano che spiegano: «Gli obiettivi di questa importante collaborazione tra Università e Comune sono in nome della innovazione e dell’azione, perché a Modena si vive bene ma occorre aumentare l’attrattività». (s.l.)

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