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Una tesi dedicata all’epoca del teatro e del cinema in città

Una tesi dedicata all’epoca del teatro e del cinema in città

“Il teatro comunale di Sassuolo distrutto dai Municipalisti senza un voto del consiglio né un referendum cittadino”. Sembra una frase di questi giorni e invece è dell'inizio del 1900, a dimostrazione...

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“Il teatro comunale di Sassuolo distrutto dai Municipalisti senza un voto del consiglio né un referendum cittadino”. Sembra una frase di questi giorni e invece è dell'inizio del 1900, a dimostrazione che sui luoghi di cultura, almeno a Sassuolo, c'è sempre stata battaglia. Il riferimento infatti non è al teatro Carani, ma al Teatro comunale di Sassuolo, di cui forse pochi conoscono o tantomeno ricordano l'esistenza: venne infatti chiuso ed eliminato nel 1905 e si trovava in piazza Garibaldi. La frase riportata è contenuta in un vecchio documento (che si trova all'interno di uno dei libri della collana “Album sassolese”) ed è una delle numerose curiosità storiche legate a cinema e teatro a Sassuolo che stanno comparendo con regolare periodicità su una pagina facebook: “Sassuolo, ricordi di palchi e schermi”, non un'iniziativa estemporanea, ma uno strumento per raccogliere fra i sassolesi testimonianze e ricordi come contributi alla costruzione di una tesi per un corso master post laurea in Public History. Una tesi che sarà interamente dedicata all'epoca d'oro del teatro e del cinema a Sassuolo, dove si arrivò ad avere sei sale cinematografiche di cui due anche teatrali. L'intento è esclusivamente storico-archivistico e niente ha a che vedere, come specificano gli autori della ricerca, con la situazione attuale delle sale da spettacolo cittadine. Scoperto il retroscena, la frase di apertura va in effetti completata per quello che era: faceva infatti riferimento al vecchio teatro del 1905, contestando l'assenza di un referendum ma anche il fatto che non fosse stato cercato nessun accordo con i “palchettisti proprietari”. Non è l'unica curiosità presente nella pagina e nella futura tesi: di teatro a Sassuolo se n'è sempre fatto a quanto pare: fin dal 1600 circa ci sono regolari contratti con compagnie per i periodi di carnevale e per le Fiere d'ottobre, con spettacoli sia all'aperto che al chiuso; addirittura già nel 1655 un gruppo di giovani scrivendo al preposto dell'epoca lamenta l'assenza di uno spazio in cui rappresentare una commedia: c'è la sala sopra le stalle, “ma mancano legnami, ferramenta e attrezzature da palco” e chiedono una somma per la sistemazione dello spazio “per non essere inferiori a quelli di Scandiano, Castellarano e Formigine”, che evidentemente uno spazio teatrale già ce l'hanno. La maggior parte di questi materiali arrivano dall'archivio storico di Modena. Adesso è il turno dei cittadini sassolesi, che collegandosi alla pagina o scrivendo all'indirizzo mail palchieschermi@gmail.com, possono lasciare il loro ricordo e eventuali materiali fotografici.
Gabriele Bassanetti

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