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Anna Reiter: Il Duomo, il mercato, i ristoranti e il luogo dei ricordi: lo Storchi

di ANNA REITER
Anna Reiter: Il Duomo, il mercato, i ristoranti e il luogo dei ricordi: lo Storchi

Giornalista Rai, attrice e regista, Anna Reiter è presidente dell’Associazione Virginia Reiter e organizzatrice del Festival e del Premio omonimi, che quest’anno saranno a Modena dal 22 al 24...

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Giornalista Rai, attrice e regista, Anna Reiter è presidente dell’Associazione Virginia Reiter e organizzatrice del Festival e del Premio omonimi, che quest’anno saranno a Modena dal 22 al 24 settembre. Della sua città porta nel cuore tanti luoghi, Duomo, Ghirlandina, Piazza Grande, i teatri, i ristoranti, la Pomposa e il Mercato Albinelli.

1) Il Duomo e la Ghirlandina. Ricordo i miei primi passi di bimba di fronte alla meraviglia del Lanfranco, il timore, entrando nella Cripta e, da adulta, Pavarotti che cantava in Duomo e Fo che lo raccontava di fronte a una piazza stracolma.
2)Piazza Grande e il Comune. Ricordo la notte in cui abbiamo proiettato per il documentario “Piazza Grande” le interviste in vari punti della Piazza secondo le volontà degli artisti: Guccini che raccontava la sua piazza dalla Bonissima, Guerzoni dalle pietre del Duomo e, ancora, Bottura, Freni e tanti altri.
3) Stele. Mi ricorda il lavoro di questi anni, le inchieste e la lotta partigiana, il documentario “Le ragazze di Montefiorino” e, in questi giorni, l'onore della presentazione a Montecitorio.
4) Teatro Comunale. Fin da bambina assistevo alle opere, poi gli eventi con Pavarotti e la festa per gli 80 anni della Freni.
5) Teatro Storchi. Pieno di ricordi per la mia famiglia: la lapide di Virginia e anche il ridotto dedicato a lei, gli spettacoli, uno tra tutti “I Dialoghi delle Carmelitane” di Ronconi, e le tante straordinarie rappresentazioni di Vie. E poi il Premio Reiter e il privilegio della presidenza di Giuseppe Bertolucci e infine la mostra del ventennale.
6) Bar Italia. Guardavamo i grandi abbigliati in fogge fantasiose che arrivavano direttamente dalla mitica swinging London con Giorgio Monti. Ai tavolini s’incontravano l'Equipe 84, Pierre Farri e Guccini.
7) Pomposa. Le lectio magistralis di grandi interpreti del teatro per il Festival “Il lavoro dell’attrice”. In particolare ricordo di una splendida esibizione di Ottavia Piccolo.
8) Mercato Albinelli. Bello ed elegante, quando torno in città amo andare a fare la spesa e perdermi tra i profumi dei cibi e del pane.
9) Portico del collegio. Qui si intrecciano amori, affari e invidie e tutto va inevitabilmente verso il Molinari e si stempera davanti a una cioccolata calda.
10) Ristoranti. Penso ai cibi della cucina modenese e alle eccellenze come la Francescana. In particolare a una bella intervista che mi ha rilasciato Bottura e la tesi di un possibile rilancio della città e del Paese puntando sulle nostre qualità. L'altro ristorante che amo ricordare è il mitico Fini: mio nonno era amico di Telesforo Fini e di Enzo Ferrari. Si ritrovavano in convivi culinari molto riservati ma ogni tanto le famiglie partecipavano, per lo più la domenica a pranzo, e penso al timore che mi incuteva inizialmente il Drake ma che passava dopo un suo sorriso e all'affetto con cui il grande Telesforo ci preparava i suoi manicaretti.

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