Scuole aperte a luglio, il Comune di Modena cerca educatori
Mancano 23 insegnanti per garantire il servizio estivo nelle prime due settimane Cresci@mo ha pubblicato il bando dopo il mancato accordo con le maestre
MODENA. Il servizio, come ribadito dall’assessore Cavazza all’indomani del «no» del personale, sarà comunque garantito: così, la Fondazione Cresci@mo si è messa alla ricerca delle educatrici (23 educatrici, per la precisione) per garantire l’apertura delle scuole d’infanzia cittadine per le prime due settimane di luglio. È stato uno dei provvedimenti più discussi di queste ultime settimane: da una parte l’esigenza di dare risposte alle famiglie, dall’altra i mancati accordi con il personale che ha posti motivazioni di merito e non strumentali nel non accettare la proposta del Comune.
Dopo il braccio di ferro con il personale della Fondazione - nata nel 2012 da un’idea dell’allora assessore Querzè e arrivata a gestire dieci materne - conclusosi con un «no» delle insegnanti alla proposta di lavorare anche a luglio (alla base del rifiuto c’è soprattutto la differenza contrattuale mai sanata rispetto alle colleghe assunte dal Comune, ma anche la diversa retribuzione proposta loro per lavorare a luglio), arriva quindi il bando indetto da Cresci@mo per individuare gli “istruttori educativi” necessari a tenere aperte le scuole per le quali è stato raggiunto il numero minimo di iscrizioni, ovvero quasi tutte.
Al momento, dunque, i posti disponibili sono 23, ma il numero potrebbe anche cambiare. «La graduatoria - precisa il bando della Fondazione - verrà utilizzata solo per gli incarichi relativi al prolungamento estivo di luglio 2017», mentre la scadenza è fissata per il 26 maggio, venerdì prossimo.
Per quanto riguarda la selezione, è previsto un colloquio individuale incentrato sui temi della “quotidianità del bambino alla scuola d’infanzia - spazi, tempo e gioco nella costruzione dell’identità e ruolo dell'educatore” e sulla “relazione con le famiglie - modalità comunicative e relazionali”.
E proprio la questione del prolungamento estivo sarà al centro di un’interrogazione che il Movimento 5 Stelle presenterà giovedì in Consiglio comunale: «Quanti sono - chiedono i consiglieri Scardozzi, Bussetti e Rabboni - i bambini che hanno richiesto il prolungamento estivo e le scuole che offriranno questo servizio? Come verrà selezionato il personale per garantire il servizio previsto in estate?».
Il Movimento Cinquestelle chiede inoltre all’assessore all’istruzione Cavazza «come mai è stato avviato un percorso senza verificarne prima i presupposti, arrivando a raccogliere le iscrizioni senza avere un assetto organizzativo definito, che tipo di servizio verrà offerto ai bambini e quali sono le motivazioni del mancato raggiungimento dell’accordo tra le sigle sindacali per il contratto delle dipendenti della Fondazione».
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