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Si scatena la protesta all’International Paper 

Si scatena la protesta all’International Paper 

Oggi sciopero in tutti i turni di lavoro e presidio per il premio di produzione che i sindacati giudicano «non rispettoso per il sito più produttivo del gruppo»

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Il premio di produzione fa scatenare la protesta e proclamare uno sciopero di due ore, previsto per oggi, all’azienda International Paper di San Felice.
La multinazionale è leader mondiale nella produzione di carta e cartone con diversi stabilimenti in Italia e nel Mondo, e in provincia di Modena conta 180 addetti.
Lo sciopero sarà articolato in relazione ai tre turni di lavoro e in concomitanza si terrà anche un presidio davanti ai cancelli aziendali di via dell’Industria dalle 12 alle 16.
I sindacati Slc-Cgil e Fistel-Cisl affermano che «le relazioni sindacali all’International Paper sono diventate tese e la Rsu ha dichiarato il 18 maggio scorso l’apertura dello stato di agitazione dei lavoratori e un pacchetto di 16 ore di sciopero in programma per le prossime settimane. Le azioni di lotta programmate, votate dai lavoratori in assemblea con 108 voti favorevoli e 2 astenuti, sono la conseguenza dell’amara conclusione delle trattative sul premio di produzione 2016, che non rende merito all’impegno e alla forza produttiva dello stabilimento. Le trattative, in corso dal mese di febbraio di quest’anno, hanno visto il susseguirsi di più tavoli di confronto».
«Dopo il verbale d’incontro firmato il 22 marzo - spiega Giulia Casmassima della Slc/Cgil - nel quale l’azienda si riservava di fare delle valutazioni, per poi esporle a fine aprile, abbiamo appreso dai delegati che l’azienda, senza alcuna ulteriore notifica ai sindacati, ha deciso di non fare alcuna mossa per risolvere il disagio e la grossa delusione rappresentati dai lavoratori».
«I lavoratori ritengono l’approccio di questa azienda - spiega Edmund Agbettor della Fistel/Cisl - non solo inadeguato nei confronti delle relazioni industriali, ma soprattutto non rispettoso della forza produttiva di uno stabilimento, quello di San Felice, che non ha eguali nel confronto con altre realtà, in termini di produttività, disponibilità e presenza delle maestranze tutte».
«Non mettiamo in dubbio la validità di un accordo nazionale, come quello dell’International Paper Italia, ma affermiamo a gran voce che il meccanismo di questo premio non è funzionale a incentivare e incrementare la produttività – affermano i sindacalisti Slc e Fistel – altrimenti la multinazionale dovrebbe spiegarci come mai il sito più produttivo del gruppo (anche secondo i vertici dell’azienda) è uno dei fanalini di coda come premio di risultato raggiunto».
«I lavoratori - concludono i sindacati - insieme alle organizzazioni sindacali hanno ritenuto di dovere mettere in campo forti azioni di contrasto nei confronti di un atteggiamento che ci sembra oggi estremamente distante dalla volontà di trovare un punto d’incontro nell’interesse di tutti».

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