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Amo dà la pagella a Seta: «I bus sempre più lenti» 

Amo dà la pagella a Seta: «I bus sempre più lenti» 

Bilancio positivo per l’Agenzia della Mobilità che giudica la qualità del servizio: «La velocità commerciale dei mezzi pubblici peggiorata di 0,7 chilometri l’ora» 

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Magari gli utenti non saranno proprio sorpresi, ma almeno adesso la cosa è ufficiale: i bus modenesi sono… lenti. O meglio: sono più lenti del passato, e soprattutto più lenti anno dopo anno. A certificarlo è Amo, l’Agenzia per la mobilità di Modena, che presentando il bilancio 2016 ha sollevato la questione della velocità commerciale del servizio urbano, peggiorata di 0,7 chilometri all’ora negli ultimi cinque anni. Un bilancio che per il settimo anno di fila è in equilibrio, nonostante la continua riduzione delle risorse disponibili, con un calo di 166mila euro di finanziamenti dalla Regione e una domanda crescente di servizi dovuta all’aumento di iscritti alle scuole superiori. Piccola inversione di tendenza, invece, per quanto riguarda i passeggeri trasportati, calati dello 0,7% (13.583.000 il numero assoluto) dopo l’aumento del 5% nel 2015, mentre i chilometri prodotti sono aumentati dello 0,7%. Sul fronte investimenti, dopo quattro anni in cui si era speso più di un milione all’anno, nel 2016 ci si è fermati a 460mila euro, che riguardano principalmente la conclusione dei lavori al deposito di Pavullo, la ristrutturazione del deposito di Sassuolo, gli adeguamenti della rete aerea filoviaria nell’area di via Paolucci-Cesari e la qualificazione energetica del deposito di S. Anna. Un bilancio soddisfacente, insomma, almeno dal punto di vista dei numeri: «Poiché l’obiettivo della società non è produrre utile, ma garantire servizi di base senza produrre disavanzo - spiega l’amministratore unico Andrea Burzacchini, che ha incassato l’unanimità sulla proposta di bilancio - l’obiettivo primario si ritiene positivamente raggiunto». Passando all’attività dell’agenzia, anche nel 2016 le energie si sono concentrate soprattutto nella pianificazione dei servizi offerti, soprattutto per soddisfare la domanda crescente di trasporto scolastico senza aumentare i costi globali di produzione. Quindi, la questione della velocità commerciale degli autobus in progressivo peggioramento: nel documento di bilancio è stata inserita per la prima volta un'analisi della velocità commerciale, peggiorata negli ultimi 5 anni di 0,7 chilometri all’ora, passando così da 19,3 a 18,61 km/h. Il servizio che mostra maggiori sofferenze è l'urbano di Modena, «quello con le frequenze di transito più elevate - riprende Burzacchini - dove il rallentamento dei mezzi può avere ripercussioni maggiori sulla qualità dell'intero servizio». Se infatti la soluzione più semplice sarebbe quella di abbassare i tempi di percorrenza, riducendo la frequenza delle corse, l’unica alternativa diventa quella di inserire nuovi uomini e mezzi. Ma «al momento questa ipotesi non è sostenibile economicamente», chiarisce Amo. Il rallentamento ha anche un costo, quantificato dall'assessore regionale ai Trasporti Donini, di 5 milioni di euro su base regionale ogni chilometro orario di velocità perso. (l.g.)

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