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Della Casa in mostra da Verolino a Modena

Della Casa in mostra da Verolino a Modena

Per il secondo appuntamento, venerdì alle 18.30, è stata scelta la Galleria Antonio Verolino, in piazza Roma, dove l'artista presenta 18 recenti lavori, di grandi dimensioni ad acquarello, olio e tecnica mista su tavola.

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Due anni fa il primo "Rent Party" in via Paolo Ferrari, dove Giuliano Della Casa ha l'atelier. Una iniziativa, con l'aiuto dell'amico poeta Paul Vangelisti, che ricordava i "Rent Party" (un party per aiutare a pagare l'affitto) in grandi loft, di moda in America, negli anni '60. Per il secondo appuntamento, venerdì alle 18.30, è stata scelta la Galleria Antonio Verolino, in piazza Roma, dove l'artista presenta 18 recenti lavori, di grandi dimensioni ad acquarello, olio e tecnica mista su tavola.

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Per questa mostra Vangelisti e Dennis Phillips hanno dedicato a Giuliano ( e a Emilio Villa) due poesie, quasi a stabilire un sistema di rapporti, di possibili incontri e seduzioni tra la pittura e la parola che diventa per Della Casa campo di inesauribili analisi di forme di singolare reinvenzione. L'artista gioca con le immagini di citazioni colte: una finestra con vaso, il cane che è ai piedi della "Venere di Urbino" di Tiziano, e il gatto della"Rivisitazione" di Lorenzo Lotto, vengono affidati ad un ampio spazio bianco, come luogo di riflessione, di rivelazioni inattese. La sua pittura sa mantenere l'intelligenza della forma e vivere anche nella libera manifestazione linguistica con una scrittura che si fa segno calligrafico di sospensione di senso. Così si passa da un particolare di un quadro del Romanino, del 500, a "Per una nuova Olympia" con riferimenti ad un dipinto (tavolino e cagnolino) di Cézanne impressionista; dal "rebus" con due uccelli (averla e passera scopaiola), al barbagianni, i cui occhi richiamano due semi di una mela tagliata a metà. L’opera non disperde mai l’aura del meraviglioso che spira nelle cose. (m.f.)

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