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Modena, Il sogno di Manuel rocker indipendente sul palco del mondo

di Davide Dalai
Modena, Il sogno di Manuel rocker indipendente sul palco del mondo

Conosciuto come Feexer, grazie al crowdfunding sta per pubblicare “Headed To” suo primo album

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MODENA. Questa è la storia di Manuel Ciccarelli, impiegato modenese 35enne che si occupa di relazioni internazionali, sposato con un figlio. Ma è anche quella di Manuel Ciccarelli, che fa rock alternativo da 20 anni, e realizza brani ascoltati da migliaia di persone. I suoi estimatori lo conoscono come Feexer e il 20 luglio uscirà il suo nuovo album, masterizzato a Brighton, nel Regno Unito, dalla 1 Sonic Productions (la stessa, tra gli altri, di Lily Allen, Kelis, Manu Chao e Bonobo).

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Non si tratta di un caso di omonimia, ma di un irrimediabile caso di passione per la musica, aggravato da una inesauribile propensione a credere nel proprio sogno. Realizzato grazie a decine di persone che, da tutto il mondo, hanno apprezzato e condiviso la passione di Manuel ed hanno dato il loro supporto economico attraverso la piattaforma PledgeMusic, partecipando al suo progetto musicale.
Ciccarelli si innamora delle note già a 15 anni, quando inizia a suonare e cantare con gruppi giovanili. Il suo genere è rock alternativo, con inserti di elettronica, e per la sua passione investe tempo, studia, impara, migliora, fino ad esibirsi con band indipendenti in locali emiliani o nelle regioni limitrofe: «Principalmente era un divertimento, ma in questi progetti ho investito molte energie, ci credevo. Nel frattempo ho iniziato e concluso il mio percorso universitario a Bologna, ed ho iniziato le prime esperienza lavorative».
Manuel inizia a lavorare nel modenese, fa lo stage in un’azienda e il traduttore di testi per una nota rivista. Per questo motivo il tempo per la musica si assottiglia, fino a congelarsi quando, come tanti altri ragazzi, decide di andare all’estero e va un anno nel Principato di Monaco, in cerca di lavoro. Poi torna a Modena, a causa di una doppia A: amore ed Anna. Con lei Manuel si sposa, e tre anni fa nasce Tommaso. Fine dell’esperienza musicale? No, anzi un nuovo inizio.
Nel 2013 Manuel costruisce un piccolo studio di registrazione in casa, in cui compone la parte strumentale, canta e mixa le sue canzoni. Di notte, che poi è proprio il momento in cui nascono i sogni. Compone 5 brani e li pubblica in rete nel 2014, ottenendo un piccolo successo: «13.000 ascolti su SoundCloud, nota piattaforma indipendente in cui artisti di tutto il mondo condividono le loro canzoni gratuitamente on line. Poi mi sono fermato un po’ di tempo per dedicare il tempo libero alla mia famiglia e a mio figlio. Nel frattempo mi sono documentato sul crowdfunding, uno strumento per finanziare anche la musica, e calzava con il progetto di artista solitario, che realizza e produce da solo la sua musica, ed ha bisogno quindi di sostenersi». A fine 2016 la decisione di provarci: «Ho costruito la mia pagina su PledgeMusic, ideando una campagna che potesse far interessare la gente a me. Ho girato un video, in cui racconto la mia esperienza, ed ho ideato le varie possibilità di finanziamento». On line, dopo aver ascoltato la video intervista di Manuel, l’utente poteva acquistare in anteprima l’album che verrà creato e uscirà il 20 luglio, con in aggiunta una serie di “contributi” personali del musicista: «Mi sono sbizzarrito, in un pacchetto c’era il testo delle canzoni scritto a mano, in un altro la possibilità di farmi 10 domande via mail, fino alla mia chitarra». Il tutto con prezzi diversi, dai 10 euro fino a 900. C’era tempo 30 giorni per raccogliere la cifra che servirà a Feexer per produrre, stampare e distribuire a livello mondiale l’album. Manuel ne ha impiegati 27. A contribuire sono state le persone più disparate: «Amici, conoscenti di Modena, ma anche tanti perfetti sconosciuti, dall’Italia e da Polonia, Usa, Uk, Israele». Proprio una ragazza israeliana ha acquistato la possibilità di porre le 10 domande a Manuel: «Sono molto curioso di leggere cosa mi chiederà. Ero pronto per un'esperienza molto intensa, ma con la massima sincerità non pensavo di ricevere un feedback così straordinario. Grazie, grazie davvero a tutti coloro che hanno deciso di unirsi a me in quest'avventura. E grazie ancora di più per il calore con cui l'hanno fatto. Ora “Headed To” è una realtà e a luglio potrà essere pubblicato worldwide e stampato in formato Digipak grazie al vostro supporto a un artista completamente indipendente».
 

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