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dopo la lettera di sfiducia 

Scontro Maletti-Muzzarelli, oggi il confronto tra i consiglieri

Scontro Maletti-Muzzarelli, oggi il confronto tra i consiglieri

Sarà la serata del chiarimento? Una buona fetta del Pd se lo augura, ma alla vigilia nulla è scontato. Se Muzzarelli è ottimista, meno lo sono alcuni consiglieri comunali. Sono passate due settimane...

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Sarà la serata del chiarimento? Una buona fetta del Pd se lo augura, ma alla vigilia nulla è scontato. Se Muzzarelli è ottimista, meno lo sono alcuni consiglieri comunali. Sono passate due settimane dalla lettera dei nove consiglieri malettiani al sindaco Muzzarelli per porre l’accento su tutte le cose che non vanno nella gestione del gruppo Pd in consiglio comunale, nel rapporto con la capogruppo Grazia Baracchi, nel rapporto con la giunta e nei suoi equilibri politici. Questa sera, dopo il consiglio comunale, il gruppo Pd si fermerà per la resa dei conti e trovare una posizione unitaria. Sono stati quindici giorni di incontri singoli, di tentativi di appianare la frattura. Quella c’è e rimane. La volontà di cercare di costruire un ponte per superarla c’è da parte di tutti. Resta da capire se esiste la volontà di convergere nella stessa direzione.
Puntare l’indice su Grazia Baracchi, la prima ad essere messa in discussione nella lettera, è stato politicamente un pretesto che però ha rischiato di spostare l’asse della discussione su un piano che non è quello reale. E se il problema era il rimpasto di Muzzarelli spostato a sinistra e non in ottica renziana, doversi trovare per sanare il “punto Baracchi” rischia di essere una perdita di tempo. Chiederanno i malettiani la testa del capogruppo? O andranno al sodo? E il sodo si chiamano progetti, delibere, scelte strategiche per l’amministrazione che Francesca Maletti ha sempre messo sul piano del programma: se Muzzarelli rispetta il programma Pd, Francesca Maletti sta con Muzzarelli, diversamente…
Le premesse per una frattura ci sono tutte, ma una spaccatura in consiglio comunale rischierebbe di mettere in crisi il governo della città. Nessuno ci vuole arrivare, ma se la politica ha ancora un senso, qualcosa da quella lettera dovrà pur scaturire.
Il primo passo, quello dell’incontro del gruppo, qualcuno lo ha fatto. Ora resta da capire se Muzzarelli avrà voglia di sedersi davvero al tavolo o di ribaltarlo. Il problema è che non è così sgombero come diceva in campagna elettorale. E se il tavolo si dovesse ribaltare rischierebbe di fare rumore. Forse troppo per la città. (d.b.)

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